Franco Vazquez a tutto tondo: “Sono l’enganche del Palermo. Iachini? Non ho parole. Vi dico tutto su Dybala e Conte. Zamparini e il disastro del 2013…”

Franco Vazquez a tutto tondo: “Sono l’enganche del Palermo. Iachini? Non ho parole. Vi dico tutto su Dybala e Conte. Zamparini e il disastro del 2013…”

Parla il Mudo

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di Claudio Scaglione

Quando il Mudo parla, non lo fa mai per pura casualità. In un periodo in cui i risultati e le prestazioni non sorridono ai rosanero, Franco Vazquez alza la voce per sottolineare l’operato povero di pecche ad opera dei siciliani: per lui si tratta della migliore stagione della carriera, quella in cui ha propiziato più reti e dispensato giocate tutte da gustare. L’ex Belgrano ci tiene a ribadire che questo exploit è dovuto al proprio impegno, sì, ma anche al gruppo-squadra che si è venuto a creare nello spogliatoio di Beppe Iachini. “L’allenatore? Beh. Non ci sono parole per descrivere Iachini. Conosce bene il campionato italiano, ha molta esperienza e sa qual è il modo migliore per far rendere i suoi giocatori al massimo”, ha detto Franco Vazquez, intervenuto ai microfoni di Radio Belgrano nel corso della trasmissione ‘Estamos Motivados‘.

L’enganche del Palermo – “Qual è il mio ruolo? Per ora il nostro vestito tattico è il 3-5-2: io sono un po’ l’enganche del Palermo, colui che ha la responsabilità di cucire il gioco tra centrocampo e attacco – aggiunge da quanto evidenziato dalla redazione di Mediagol.it -. Questa è la mia dimensione: a me piace rifinire ed effettuare il passaggio vincente. Iachini ha capito appieno che doveva schierarmi a supporto della punta e non sulla fascia. E poi ha compreso che doveva lasciarmi libero di inventare, è questa la mia natura”.

Palermitani, gente focosa – “Vivere a Palermo è fantastico. La gente manifesta più calore del solito. Perché siamo in un’isola, si è tutti più vicini e il pubblico è più caldo. E’ una realtà romantica. I nostri sostenitori sono fanatici, sono celebri per esserlo … un po’ come sono famosi i tifosi del Napoli per questa grandissima venerazione nei confronti della squadra – ha aggiunto -. Davvero tante persone seguono le nostre partite e, soprattutto, i nostri allenamenti: dopo le sedute riceviamo questi abbracci da parte dei sostenitori che ci chiedono foto e autografi. Non possiamo che esserne felici”.

Errori commessi – “Come ho fatto ad adattarmi così rapidamente al calcio italiano? Beh, i primi anni sono stati davvero duri, ma sono riuscito a trovare le giuste misure. All’inizio ho commesso l’errore di pensare come se fossi ancora in Argentina, ma qui il calcio è di tutt’altra natura. Qui c’è molto più ritmo, si incontrano sempre squadre che ti mettono in difficoltà. Insomma, non puoi permetterti di staccare la spina. L’aspetto che mi ha reso semplice l’ambientamento in Italia è l’affiatamento di questo straordinario gruppo, guidato da un allenatore che crede molto nelle nostre potenzialità”.

Paulo, l’apparenza inganna – “Dybala? Paulo sta giocando magnificamente da prima punta: il suo campionato è ineccepibile. L’aspetto inganna: è piccolino, ma si fa rispettare, non a caso lo vuole mezza Europa”.

Zamparini e il disastro del 2013“Zamparini ha un rapporto particolare con i suoi allenatori. L’anno in cui siamo retrocessi è stato un disastro: nel 2013 ha cambiato molti allenatori e direttori sportivi. Poi dalla B alla A ha mantenuto sempre lo stesso tecnico cambiando alcuni uomini della dirigenza, ma l’allenatore è rimasto sempre lo stesso – continua il Mudo da quanto tradotto da Mediagol.it -. Purtroppo i cambi spesso portano a destabilizzare, è stato importante mantenere lo stesso allenatore per più di un anno. Iachini è arrivato in B, con lui siamo stati promossi e poi abbiamo fatto questo campionato convincente in A”.

Nazionale e Conte – “Confermo che diverse settimane fa Conte mi ha fatto questa precisa domanda: ‘Sei disponibile per giocare con la maglia azzurra?’. Io gli ho detto di sì. Adesso tocca a lui decidere. Già mi ha confermato la convocazione? No, queste sono solo voci. Lunedì verranno diramate le convocazioni ufficiali per gli incontri con Bulgaria e Inghilterra. Se sarò in lista, vorrà dire che farò parte del gruppo azzurro: si tratterebbe di un gran traguardo per me”.

Allenamenti noiosi? Allenamenti necessari – “Qui in Italia il calcio è diverso, sono diversi anche gli allenamenti: i primi giorni dopo la partita sono gli allenamenti più intensi. La concezione qui è diversa, qui si lavora molto sulla tattica, a volte le sedute possono sembrare anche un po’ noiose, ma qui si cura molto la parte relativa ai movimenti tattici ed è giusto che si provi il tutto più volte. All’inizio è difficile, poi ti abitui ed entri nel ritmo giocando magari poco la palla ma stando attento particolarmente alla tattica e all’avversario che vai ad incontrare”.

Offerte da urlo per Dybala – “Si parla di un’offerta di 40 milioni di euro per Dybala dal Manchester United? Paulo non mi ha detto nulla, sono voci per alimentare il mercato. Paulo vuole finire questo campionato al meglio; ha la gioventù dalla sua parte, ha il talento e la volontà di fare bene. Sono sicuro che, lui insieme al suo entourage, e ovviamente alla Società con il presidente sceglierà il meglio per la sua carriera”, conclude.

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