Foto, La Gazzetta dello Sport: “Vazquez, domani un treno da non perdere. Conte vuole Franco in campo al Barbera, ci sarà anche Iachini”

Foto, La Gazzetta dello Sport: “Vazquez, domani un treno da non perdere. Conte vuole Franco in campo al Barbera, ci sarà anche Iachini”

Un’opportunità fin troppo propizia. Franco Vazquez è pronto per il suo debutto da titolare con la maglia della Nazionale Italiana. Contro la Bulgaria, nello stadio che lo ha consacrato.

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Un’opportunità fin troppo propizia. Franco Vazquez è pronto per il suo debutto da titolare con la maglia della Nazionale Italiana. Contro la Bulgaria, nello stadio che lo ha consacrato (il Barbera), Antonio Conte ha lasciato intendere che punterà le sue fiches sul Mudo, finora scalpitante in panchina.

“Dalla Bulgaria alla Bulgaria, chissà che non sia la volta buona. L’estate di Franco Vazquez è stata un po’ così: speranze e attesa, che passasse un treno ancora più comodo di quello su cui sali una volta arrivato in Italiasi legge sull’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ . Il mercato è una strana bestia fatta così: blandisce, fa immaginare se non illudere, e poi capita che lasci chi ci ha creduto lì, a guardare un futuro rimasto alle spalle. Vazquez un po’ ha sperato che fosse già l’ora di un club da scudetto, poi lunedì ha capito definitivamente che, per quanto di un solo anno, l’appuntamento è stato rimandato: ne ha preso atto che era già in Nazionale, e il minimo è diventato confidare di non dover rinviare pure il momento azzurro che sta aspettando.

Dalla Bulgaria alla Bulgaria, dunque. La prima convocazione di Conte fu per la gara di Sofia del 28 marzo: Vazquez la vide tutta in panchina, come gli altri due appuntamenti di qualificazione (Croazia e Malta); il suo debutto fu tre giorni dopo, la prima delle due mezzorette giocate in azzurro, ma sempre subentrando – scrive ‘La Gazzetta dello Sport‘ -: con l’Inghilterra (pronti-via e disegnò due progetti di assist) e a giugno contro il Portogallo (un timido pallonetto a partita ormai tramontata e poco altro). Ecco, stavolta Vazquez si è informato sugli orari di un treno a più alta velocità: una partita molto poco ‘friendly’ – contro la Bulgaria c’è in ballo n’altra fetta di qualificazione – e finalmente da titolare. Conosce la stazione meglio di tutti: il suo stadio, la sua gente, tanti dei compagni del Palermo in tribuna, gli occhi molto interessati di Iachini a guardarlo (oltre a Paulo Dybala) e ad accompagnarlo il cuore di Agostina, la compagna. Franco sa già verso che parte del Barbera voltarsi, se dovesse succedere qualcosa di bello.

Vazquez subito contro la Bulgaria è un’ipotesi calcistica, non ambientale: tecnica ancora più che tattica, perché ha qualità che possono aiutare a far decollare il gioco dell’Italia senza stravolgerlo, possono dargli imprevedibilità senza perdere equilibrio. A questa Italia possono servire giocatori così e Vazquez ha nel DNA il gusto per l’assist, per l’uno contro uno, anche per il gol se certi movimenti lo aiutano ad avvicinarsi alla porta. Un aprispazi, e la Bulgaria farà di tutto per intasarli; uno spaccapartite o comunque spaccadifese chiuse, e quella della Bulgaria non lo sarà poco”.

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