ESCLUSIVA: ROSSI SUL PALERMO DI IACHINI

ESCLUSIVA: ROSSI SUL PALERMO DI IACHINI

Un Palermo incapace di vincere. I rosanero di Iachini non sono ancora riusciti a confezionare il primo successo in stagione. Eppure Barreto e compagni hanno organizzazione tattica ed un impianto di.

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Un Palermo incapace di vincere. I rosanero di Iachini non sono ancora riusciti a confezionare il primo successo in stagione. Eppure Barreto e compagni hanno organizzazione tattica ed un impianto di gioco, conoscono a memoria la ricetta per fermare le grandi della Serie A. Ma sfortuna, imprecisione sotto porta e qualche disattenzione in difesa non hanno permesso loro di raccogliere più punti. Ripone fiducia nei confronti di questo gruppo Delio Rossi: l’ex allenatore rosa, intervenuto nel corso di ‘Radio Mediagol‘ in onda su Radio Action 101.200, ha tracciato la via da seguire per conseguire una tranquilla salvezza.

Intervista realizzata da Leandro Ficarra

DELIO ROSSI: “PALERMO, DICO DOVE HAI SBAGLIATO”
“Uno che magari non ha visto la partita pensa che il match sia stato senza storia. Invece il Palermo ha interpretato la gara molto bene. Il calcio è così, ha vinto una squadra che secondo me qualitativamente è superiore al Palermo, però in Serie A di partite così ne vedi tante, se una squadra non finalizza le proprie occasioni poi anche giocando meglio degli avversari finisce per perdere le partite”.

“BELOTTI UNICO STOCCATORE”
“Difficoltà a segnare per i rosa? In verità vedo che Belotti è abbastanza determinato sotto porta. Magari Vazquez e Dybala non sono grandissimi stoccatori, ma stanno facendo un grande campionato. Dall’altra parte ieri sera vi era una squadra, la Lazio, che aveva seri problemi a trovare la via del gol e poi si è sbloccata, mettendone quattro in un singolo match”.

“CAPISCO LA SCELTA DI IACHINI”
“La scelta di Iachini sul modulo è legata ai giocatori che ha: ci può stare che per privilegiare i migliori elementi del suo organico si scelga un atteggiamento più offensivo. Poi è il solito discorso della coperta: non puoi essere impenetrabile dietro e fortissimo davanti, a meno che non hai grandissimi giocatori in tutti i reparti. Mi sembra che i rosanero abbiano qualcosina in più in avanti”.

“SPIEGO GOL DELLA LAZIO”
“La linea difensiva rosa è un po’ deficitaria? Non so, io ho visto anche i gol che ha subito a Verona e quelli sono stati errori dei singoli. Ieri, invece, contro la Lazio vi sono state delle magie degli attaccanti, come il terzo gol di Djordjevic. Ci può stare qualche ingenuità dei difensori, le devi mettere in preventivo in questa categoria. La differenza è anche questa: in Serie B se gli avversari vanno davanti la porta tre volte segnano un gol, in Serie A ne fanno almeno due. Le grandi squadre hanno giocatori che cambiano la partita con una giocata”.

“CORSIE ROSA? VISTI ERRORI DA B”
“Non ho nulla da eccepire sulle corsie dei rosa. Non penso che le squadre che lottano col Palermo abbiano giocatori migliori sulle fasce rispetto a Pisano e Morganella da una parte e Daprelà e Lazaar dall’altra. Non ho visto nemmeno una squadra che non sta bene fisicamente, che non è organizzata o che non lotta. Magari pecca un po’ d’esperienza, di cinismo. Magari fanno degli errori che si fanno più in Serie B che in Serie A, ma è una cosa che ci sta e che si deve mettere in preventivo. Ci sono giocatori che vengono da un’altra nazione e quindi devono inserirsi: se li hanno presi avranno sicuramente delle qualità, ma arrivando dall’estero fanno fatica ad esprimersi immediatamente in un calcio diverso e difficile come la nostra Serie A. Hanno bisogno di sbagliare, giocare, capire la nostra lingua, l’alimentazione e la città in cui sono arrivati”.

“COME USEREI DYBALA E VAZQUEZ”
“Dybala e Vazquez sono quei giocatori che hanno caratteristiche un po’ ibride. Belotti e Djordjevic sono senza dubbio più identificabili, sono chiaramente due punte centrali. Dybala lo vedo seconda punta o in alternativa a galleggiare tra le linee, come anche Vazquez, mi sembra più un centrocampista offensivo con licenza di inserimento o un trequartista puro.  Sono giocatori argentini. Fatichi a dargli un ruolo schematico come facciamo dalle nostre parti. Quello che è certo è che sono portati più per la fase offensiva. Anche per la giovane età devono ancora chiarire quale è il loro vero ruolo”.

“MUNOZ OGGI TOP, ANDELKOVIC…”
“Munoz io lo facevo giocare titolare, nonostante non stesse benissimo. Aveva qualità e forza fisica per tenere la categoria. Dal punto di vista tattico e dell’attenzione magari qualcosa pagava, ma oggi è diventato un giocatore importante. Non avevo dubbi che ci sarebbe riuscito. Andelkovic ha meno forza fisica, ma è molto attento, è cresciuto molto, viene da due-tre campionati importanti in Serie B e si è fatto le ossa. Il Palermo fa bene a puntare su di loro. La salvezza del Palermo passa anche da loro, ma non penso saranno i perni insostituibili della stagione rosanero, saranno giocatori con più qualità come Barreto, Dybala, Rigoni, Vazquez e Belotti a dover essere determinante”.

“PALERMO, ECCO TUA DIMENSIONE”
“Il Palermo lotterà con altre dieci squadre per mantenere la categoria. Sarà determinante la compattezza dell’ambiente, il remare tutti dalla stessa parte. Io so come funziona nel nostro calcio: vivo a Roma e per esempio fino a ieri la Lazio doveva lottare per la salvezza, adesso in un giorno si parla già di terzo posto. Il Palermo ha fatto bene col Napoli, ma ha perso con la Lazio e si teme per la B. La differenza la farà la tranquillità dell’ambiente, il lavoro dei dirigenti nel proteggere la squadra. Non si deve cadere nell’errore di lasciare che un giorno si metta sotto processo il difensore, un giorno gli attaccanti, l’altra il portiere”.

“SCORDATEVI DEL MIO PALERMO”
“Io conosco l’ambiente rosanero, sono convinto che se la gente capirà di doversi dimenticare del mio Palermo e cominciasse a pensare solo a quello attuale, sarebbe il massimo. Non si può vivere facendo paragoni. I palermitani erano abituati a vedere Miccoli, Liverani, Cavani, Pastore, Balzaretti ed è normale che il paragone sia complicato: sono giocatori che hanno fatto la storia delle loro squadre e qualcuno continua a farla”.

“PROBLEMI PASTORE, DELUSO DA ABEL”
“Chi mi ha deluso di più è stato Hernandez. Pastore ha un talento donatogli da Dio e non glielo può togliere nessuno. L’unico problema con lui è che dovrebbe sentirsi sempre una prima donna per tirare fuori il coniglio dal cilindro. Mentre in una grande squadra ci sono dieci di questi giocatori e lui può fare fatica. Abel invece ha buttato via il suo tempo, ha tutto per poter essere un crack, dalla forza alle capacità tecniche. Sicuramente si è infortunato spesso, ma si doveva gestire meglio”.

“ZAMPA, SU IACHINI LA PENSO COSÌ”
“Io penso che se Zamparini non avesse ritenuto Iachini all’altezza del campionato di Serie A non gli avrebbe fatto nemmeno cominciare il campionato. Se Zamparini pensa che stia portando avanti i progetti della società lo tiene a prescindere dai risultati. Non è che si devono aspettare i risultati per capire se un allenatore è la persona giusta. Io penso che un allenatore bisogna cambiarlo solo se ha perso il polso della squadra”.

“DI BELLO ARBITRAGGIO NO DECISIVO”
“Diciamo che non ha influito sul risultato. Magari non è stato perfetto in alcune interpretazioni, ma ho visto errori da entrambe le parti. Mi riesce difficile parlare dell’arbitro, per me dovrebbero essere come dei pali della porta, ci devono essere. A volte mi chiedo cosa passi per la testa di una persona che decide di fare l’arbitro nella vita”.

“MIA IDEA SU LIVERANI ALLENATORE”
“Liverani era un allenatore già quando giocava, non avendo grossissime qualità fisiche – ha dichiarato -. Aveva già quella capacità di lettura che hanno i tecnici e per questo può diventare un allenatore importante. Il problema dei neofiti a cui viene data subito una squadra importante è che manca un po’ di esperienza, perché con la gavetta impari a risolvere delle situazioni che ti possono capitare”.

Dolores Bevilacqua

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