Con l’Udinese la prima ‘abbordabile’ al Barbera, non si può più sbagliare. Zamparini: “Palermo credi in De Zerbi, è una sfida fondamentale”

Con l’Udinese la prima ‘abbordabile’ al Barbera, non si può più sbagliare. Zamparini: “Palermo credi in De Zerbi, è una sfida fondamentale”

Giovedì arriva l’Udinese rigenerata dalla cura Delneri. I rosanero devono assolutamente fare i primi punti in casa. Zamparini esorta i suoi a credere nel gioco dell’allenatore.

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Di Mariano Calò

Il Sassuolo già rodatissimo alla prima giornata, il Napoli e la Juventus e infine il Torino nel momento migliore della stagione: anche a volerlo disegnare a tavolino difficilmente il calendario casalingo che il sorteggio della Lega Calcio ha riservato al Palermo poteva essere più arduo.

Gli uomini di De Zerbi hanno finora dovuto vedersela in casa sempre con squadre che frequentano i quartieri alti della classifica e in qualche caso sono riusciti anche a tenere viva la partita fino all’ultimo minuto, pur perdendo sempre. A parziale discolpa del rendimento della squadra va detto che ad oggi al Barbera non è arrivata nessuna delle squadre che, andando a rispolverare le griglie di partenza stilate dai vari quotidiani, vengono pronosticate nella seconda metà della classifica (oltre al Palermo troviamo Crotone, Empoli, Pescara, Udinese, Bologna, Cagliari, Atalanta, Chievo, Sampdoria e Genoa). In trasferta i rosanero hanno già incrociato Crotone, Atalanta e Sampdoria, ottenendo 5 punti che potevano anche essere 7 se la buona sorte non avesse abbandonato Posavec e compagni proprio nei minuti di recupero del match di Genova. Un bilancio molto positivo che si scontra col bottino casalingo con 4 sconfitte e un solo gol fatto in 4 partite. L’occasione giusta per cambiare rotta i rosanero l’avranno giovedì sera in casa con l’Udinese.

Nel turno infrasettimanale il Palermo si gioca una fetta importante della propria stagione: la classifica è ancora cortissima, ma un risultato positivo contro i friulani consentirebbe ai rosanero di spezzare finalmente il filotto di risultati interni negativi e darebbe un’iniezione di fiducia all’ambiente. I bianconeri sembrano rigenerati da quando Delneri ha sostituito Iachini alla guida del club e dopo l’onorevole sconfitta con l’Udinese hanno ritrovato la vittoria contro il Pescara. Insomma, non stiamo parlando del Barcellona, ma ci sono stati momenti migliori per affrontare Thereau e compagni. Dell’argomento ha parlato anche Maurizio Zamparini, intervistato da Radio KissKiss. “Giovedì arriva l’Udinese di Delneri, bisogna ripartire. E’ un match fondamentale. Speriamo che i ragazzi non siano disorientati. Perché, mentre prima c’era un clima di forte entusiasmo dovuto alla buona prestazione sfoderata con la Juventus, adesso stia pagando un atteggiamento sbagliato assunto contro il Torino. L’abbiamo sottovalutato: per me i granata, in un certo qual senso, al momento sono più forti della Juventus. Sta esprimendo un grande calcio, la squadra di Mihajlovic. Sono triste per il ko subìto dalla Roma, dispiace vedere la mia squadra non crederci tanto ma ho fiducia in De Zerbi, deve fare esperienza. La nostra difesa senza Gonzalez e Rajkovic sta soffrendo. I sostituti non sono all’altezza dei titolari. A gennaio accoglieremo dei rinforzi. Come detto, contro la Roma la mia squadra non ci credeva al 100% – ha proseguito -. Io spero che il mio allenatore dia nuovamente entusiasmo alla mia squadra e mi auguro il lavoro negli allenamenti porterà a ottenere buoni risultati. Specialmente a gennaio dovremo coprire dei buchi che al momento sono evidenti. A De Zerbi dico di avere coraggio: per crescere, bisogna anche sbagliare, bisogna anche soffrire. Ma la mia preoccupazione non sta tanto nel mio allenatore, quanto nei giocatori che devono crederci. Se loro non ci credono più, diventa un disastro“.

Quel che è certo è che se c’è qualcuno a cui il coraggio non manca quello è Roberto De Zerbi. Il tecnico intervistato da 7 Gold ha spiegato il suo punto di vista sul tipo di gioco che il Palermo deve fare. “Di pizzicotti e di schiaffoni me ne sto dando parecchi. Io voglio chiarire, la mia non è megalomania, il fatto è che credo fortemente che il risultato lo si debba raggiungere giocando in questa maniera. Dite che per fare la bomboniera ci vogliono i confetti? Ok, però noi abbiamo giocato a cinque dietro con due mediani davanti alla difesa, e ne abbiamo presi comunque quattro dalla Roma”.

 

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