Caos Calleri: continua la bagarre dialettica. Il segretario del Boca Juniors smentisce Hidalgo e sta col presidente. La ricostruzione

Caos Calleri: continua la bagarre dialettica. Il segretario del Boca Juniors smentisce Hidalgo e sta col presidente. La ricostruzione

La vicenda Calleri continua a presentare incongruenze. Smentite su smentite e di certo, fin qui, vi è solo che il Palermo è alla finestra ad attendere un responso da parte del Boca.

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La vicenda Calleri continua a presentare incongruenze. Smentite su smentite e di certo, fin qui, vi è solo che il Palermo è alla finestra ad attendere un responso da parte del Boca Juniors.

Ma andiamo con ordine.

Dopo settimane di corteggiamenti e contatti tra le due parti, con Gerolin che personalmente aveva incontrato entourage del calciatore e dirigenza degli Xeneizes, nel cuore di maggio Zamparini riceve una risposta negativa dal Boca legata alla prima offerta avanzata. In viale del Fante, inizialmente, si pensava che l’affare si si sarebbe potuto chiudere per una cifra vicina ai 5 milioni (bonus compresi). Tuttavia, nel frattempo, il Boca ha provveduto a far firmare al classe ’93 un adeguamento del contratto con allegata una clausola rescissoria che ammonterebbe a 12 milioni di euro. Notizia che fa, di fatto, allontanare i dirigenti palermitani da Buenos Aires. Si capisce che i parametri della trattativa faticano ad essere in linea con la disponibilità economica del club rosanero che, intanto, inizia a percorrere una pista alternativa, quella che porterebbe a Carrillo dell’Estudiantes. L’attaccante della squadra di La Plata è ben diverso da Calleri: oltre ad avere un paio di anni in più, presenta delle caratteristiche ben differenti dal calciatore del Boca. Caratteristiche che fanno innamorare Gerolin e altre cinque-sei squadre in Europa. A pensare seriamente a Carrillo – oltre ai rosa – sono Inter, Porto, Marsiglia e Monaco. Tanta, troppa concorrenza. Il compito di Gerolin è di portare dal Sud-America un forte attaccante di prospettiva che possa colmare il vuoto lasciato da Dybala. E mantenendo calda solamente l’ipotesi Carrillo, si correrebbe il rischio di rimanere con un pugno di mosche in mano. Ecco che, tre giorni fa, dalla Sicilia parte un’altra offerta diretta al Boca. 8 milioni di euro più due di bonus legati al raggiungimento di particolari obiettivi. La proposta dei rosa sembrerebbe arrivare a destinazione. Fernando Hidalgo, agente di Calleri, conferma. Il presidente degli Xeneizes, Daniel Angelici, no. E la bagarre dialettica prende ufficialmente il via.

Il procuratore sbuffa: “Quando Angelici smentisce che vi è stata un’offerta ufficiale da parte del Palermo, mi fa arrabbiare”. Il presidente non si schioda: “Il suo agente, Hidalgo, mi ha comunicato per telefono il prezzo che il Palermo è disposto a pagare, però io gli ho risposto che lui dovrà sollecitare i rosa a recapitarci qualcosa di serio per iscritto al club”.

Pochi istanti fa arriva anche la versione del segretario generale del club argentino, Cesar Martucci. Versione che non può che essere sincronizzata a quella data da Angelici, presidente degli Xeneizes. “Posso dire che fin qui per Calleri nessuna squadra si è fatta avanti seriamente. Qualche d’una, come il Palermo, ha sondato solamente il terreno. Confermo che non ci è pervenuta nessuna offerta seria per il nostro attaccante”. Frasi che lasciano presagire che non si è affatto vicini ad un’intesa per chiudere l’operazione a beneficio del Palermo, la cui intenzione è di puntare – sin quando sarà possibile – su Jonathan Calleri.

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