Cacia: “Contento di Foschi al Palermo, vorrei seguirlo…”

Cacia: “Contento di Foschi al Palermo, vorrei seguirlo…”

Le dichiarazioni rilasciate dall’attaccante classe ‘83, Daniele Cacia, attualmente svincolato

“Da lunedì inizierò il ritiro a Coverciano, ne approfitto perché oltre ad allenarmi voglio prendere il patentino UEFA B”. 

Parola di Daniele Cacia. L’esperto attaccante classe ‘83, attualmente svincolato dopo aver vestito nel corso dell’ultima stagione la maglia del Cesena, aspetta la chiamata giusta. E, intervistato ai microfoni di ‘TuttoMercatoWeb’, ha detto la sua sul prossimo campionato di Serie B e sul suo rapporto col nuovo direttore tecnico del Palermo, Rino Foschi.

“Se mi aspettavo di essere svincolato a questo punto? Si, mi era già capitato. Ho trentacinque anni, potevo anche aspettarmelo. Ma in Italia dopo trentadue anni siamo vecchi. Io sto bene, aspetto la situazione giusta per ripartire. Qualcosa si muove. Sicuramente voglio mantenere la categoria. La Serie B. Sto ancora bene. Al di là dello scorso anno, ma gli infortuni capitano a vent’anni così come come a trenta. Quando ho giocato ho sempre detto la mia”, sono state le sue parole.

CESENA E FOSCHI – “Una situazione grave. Al di là dell’aspetto dei singoli. Cesena è una piazza importante, dispiace tanto. Ho conosciuto una città molto calda. Peccato che sia andata così. Poi se devo parlare egoisticamente girano le palle perché ho perso dei soldi. Di sicuro qualcuno non si è comportato bene, c’è stata poca chiarezza. Sembrava che se ci fossimo salvati sarebbe andata bene. Qualcuno secondo me sperava nella retrocessione per dare la colpa a noi. A chi mi riferisco? Lasciamo stare… A scanso di equivoci,sicuramente non mi riferisco al Direttore Foschi. Anzi, sono contento che sia tornato al Palermo. Con lui ho sempre avuto un grande rapporto, straordinario. È una persona splendida, particolare ma fantastica. Mi farebbe piacere seguirlo, ancora”.

SERIE B – “Negli ultimi tre-quattro anni il campionato di B è stato interessantissimo. Il resto è molto livellato, poi c’è sempre la sorpresa. La B è affascinante, spero di farla ancora. Ascoli? Sono contento che ci sia stato il cambio. Ci voleva un’aria nuova e pulita. Sono stati fatti troppi errori da parte di tutti. Hanno rovinato un giocattolo, si poteva fare di più”, ha concluso. 

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  1. Peppe Monterosso - 2 mesi fa

    Ma perché gioca ancora?

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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