Bad Kleinkirchheim, giorno 1: Brugman già in campo, Iachini martella la difesa. Zamparini osserva e annuncia Hiljemark. Definiti i veri ruoli di Cassini e Trajkovski

Bad Kleinkirchheim, giorno 1: Brugman già in campo, Iachini martella la difesa. Zamparini osserva e annuncia Hiljemark. Definiti i veri ruoli di Cassini e Trajkovski

Bad Kleinkirchheim (dai nostri inviati) – “Torello e poi si comincia!”. Con questo urlo, stamattina, Beppe Iachini ha decretato l’inizio del ritiro in Carinzia del suo Palermo. Sì, suo.

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Bad Kleinkirchheim (dai nostri inviati) – “Torello e poi si comincia!”. Con questo urlo, stamattina, Beppe Iachini ha decretato l’inizio del ritiro in Carinzia del suo Palermo. Sì, suo Palermo. Perché se è vero che ‘a comprare i giocatori ci pensa il presidente’, a prepararli al prossimo campionato è e sarà – come da contratto – il mister marchigiano. Onnipresente e con lo sguardo in ogni angolo del campo, perché in questa fase della stagione non c’è un calciatore da perder d’occhio. Nessuno da dimenticare, niente da lasciare in sospeso. Parola d’ordine: lavorare.

di Claudio Scaglione

Si parte dalle sbavature evidenziate nell’annata appena conclusa. Sulle pagine dell’agenda in mano a Iachini e collaboratori dello staff campeggia la scritta ‘difesa‘. Le 55 reti subite in 38 partite fanno temere per il peggio, anche in virtù del fatto che fin qui veri e propri rinforzi non sono andati ad aggiungersi alla retroguardia già a disposizione dei rosanero. Arriveranno, sì. Lo promette Zamparini, se lo augura il tecnico. Tecnico che intanto chiede il massimo ai presenti. La tattica del primo giorno in Carinzia è dedicata quasi totalmente ai difensori. Incitamenti per i giovani Pezzella e Pirrello; indicazioni per i rientranti Goldaniga e Struna; bastone e carota all’indirizzo di Andelkovic, Terzi e Vitiello; richiesta di concentrazione per Daprelà, Lazaar e Rispoli, terzini abituati a spingersi avanti per sfornare cross agli attaccanti. Infine chiacchiere, o comunque gesti, con Julian Velazquez. Ancora tutto da scoprire l’argentino classe ’90. Il calciatore – prelevato dall’Independiente e posteggiato da gennaio a giugno in Romania – ha già mostrato diligenza e predisposizione al sacrificio.

La duplice visita – Mentre le attenzioni erano tutte rivolte ai dettami che Iachini ricordava continuamente ai suoi uomini della difesa, ecco la doppia sorpresa. Alla SportArena di Bad arrivano prima Maurizio Zamparini, accompagnato da due figli, e poi Gaston Brugman, il ‘celestino‘. Il playmaker proveniente dal Pescara (prestito con diritto di riscatto in favore dei rosa) non ha voluto attendere un istante di più: divisa d’allenamento scarpe allacciate in fretta e giri di campo con a fianco il preparatore atletico. Voglia di lavorare molta, di stupire ancora di più. Il suo obiettivo è ricevere le chiavi del centrocampo di Iachini nella stagione che verrà. Il tecnico sembra propenso ad accontentarlo.

Freccia svedese – L’innesto di Brugman non sarà il solo in queste idi di luglio. Tra qualche giorno, infatti, gli farà compagnia il trasferimento in Sicilia di Oscar Hiljemark, cervello e freccia del Psv Eindhoven. Il pensatore che agisce e trascina. In Scandinavia hanno fatto presto ad innamorarsi di lui; il resto dell’Europa ha atteso la competizione continentale di categoria per ergerlo a talento cristallino. Zamparini ha fatto prima di tutti e oggi ne ha annunciato l’acquisto. Si aggregherà al gruppo rosanero ad inizio della prossima settimana.

Due jolly da scoprire – Hiljemark sarà il quinto rinforzo estivo, dopo Benali, Brugman, Matheus Cassini e Trajkovski. Giusto, che ne è stato del brasiliano che in viso ricorda tanto Dybala (per usare un eufemismo) e del macedone giunto dal Belgio? Oggi l’onnipresente Iachini ha provato a seguire con occhi attenti anche loro. Negli ‘uno contro uno‘ e nelle situazioni di gara Trajko ha riscontrato poche difficoltà ad aver la meglio sui difensori avversari e andare in rete. E altrettanto bene si è comportato l’ex Corinthians. Il calciatore prelevato dallo Zulte Waregem è stato provato prevalentemente da esterno alto d’attacco (a sinistra, per poi convergere e sfoderare il suo destro … a proposito, niente male). Questo il ruolo che maggiormente ha contraddistinto la sua carriera. Ma la duttilità del classe ’92 ha suggerito a Iachini di schierarlo anche da prima punta perché protegge bene la sfera sotto pressione. In attesa del ritorno di Belotti (che, come rivelato in esclusiva, sarà anticipato), Trajkovski si fa la voce grossa, consapevole comunque che, in partita, Iachini lo metterà nelle condizioni da agire quasi da ala offensiva. Attorno a Cassini, invece, vi è un progetto più ampio. Iachini potrebbe decidere di ripetere la scommessa fatta con Dybala (prima punta atipica in mezzo ai ‘ciclopi‘ della Serie A), ma la mossa giusta da attuare per il momento è procedere con cautela. A diciannove anni non si può correre troppo, specialmente con uno come Matheus che in prima squadra non ha mai giocato (nel club paulista ha sempre vestito la maglia della Primavera). Poche responsabilità, per ora farà la seconda punta. Con la speranza di debuttare al più presto nel calcio dei grandi…

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