Aspettando il Livorno. Mai fidarsi degli ultimi. L’auto rosanero di Diamanti e il biglietto da visita di Dean, ma se James scende in campo…

Aspettando il Livorno. Mai fidarsi degli ultimi. L’auto rosanero di Diamanti e il biglietto da visita di Dean, ma se James scende in campo…

La rubrica ironica del giornalista Alessandro Amato sulla prossima partita del Palermo

Di Alessandro Amato

Alessandro Amato, giornalista PalermoNon mi fido. Il Livorno è ultimo, ha già perso nove partite, ha il peggior attacco del torneo. Tutto ciò mi allarma: mai fidarsi di questi avversari.

L’auto di Diamanti. Ha già segnato cinque gol. Livorno ha rivitalizzato Diamanti: non ha saltato nemmeno una partita. A Palermo la cosa che gli riuscì meglio (non solo per colpa sua) fu la foto con l’automobile rosa e nero.

Il biglietto di Dean. Sbolognato David Platt, il gruppo inglese ha come consulente Dean Holdsworth. Le cronache non raccontano imprese epiche nei club in cui ha lavorato mentre Wikipedia racconta una condanna a 18 mesi (con la condizionale) per aver picchiato la moglie. I biglietti da visita non sono ottimi ma anche per lui vale il concetto di attesa dei fatti rosanero prima di giudicare.

I am James. Noi, comunque, abbiamo il jolly nella manica. Se Mr. James, che tanta curiosità ha suscitato durante la conferenza stampa, otterrà alla guida del Palermo lo stesso successo avuto sui social, noi siamo a posto e giocheremo la Champions.

Brignoli, che sorpresa. Aveva iniziato male e ci aveva fatto preoccupare. Ora siamo tutti convinti che Brignoli valga almeno due Posavec.

Una volta nella vita. Il 15 dicembre del 2005 Leandro Rinaudo, difensore rosanero nato a Palermo, segnò l’unica doppietta in quindici anni di professionismo. I rosa vinsero in Europa league contro il Brondby. Altri tempi.

Storie dell’altro mondo. Sette marzo 2010, ultimo incrocio con il Livorno. Vincemmo 1-0 (Miccoli). In campo c’erano Sirigu, Balzaretti, Kjaer, Pastore e Cavani. Sugli spalti 25mila cuori rosanero. Un altro mondo.

Mazzoni va e viene. Luca Mazzoni è il portiere del Livorno ed è livornese di nascita. L’hanno ceduto quattro volte e quattro volte l’hanno richiamato. Nel 2008 (dal Lecco), nel 2010 (dall’Arezzo), nel 2014 (dal Padova) e nel 2016 (dalla Ternana). Lui e il Livorno non posso stare lontani.

L’allenatore libero. “Chi allena il Palermo è libero di fare le sue scelte senza consigli e imposizioni che in passato ne hanno indebolito il prestigio nello spogliatoio”. Parole (sante) di Carlo Brandaleone. Stellone, infatti, ha risolto il problema con carattere e personalità. I giocatori sono tutti con lui per questo motivo.

Difensori all’attacco. Rajkovic due gol (e altri due in Coppa), altrettanti Salvi e uno a testa per Mazzotta, Bellusci e Struna. I difensori stanno dando un contributo importante in termini di gol. Doppio applauso e Forza Palermo.

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