AG. SORRENTINO: “TUTTO SUL SUO FUTURO”

AG. SORRENTINO: “TUTTO SUL SUO FUTURO”

Una volta terminato il campionato di Serie B, la dirigenza del Palermo individuerà la spina dorsale da cui ripartire per la prossima stagione: sulla coppia dei portieri sembrano esserci pochi.

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Una volta terminato il campionato di Serie B, la dirigenza del Palermo individuerà la spina dorsale da cui ripartire per la prossima stagione: sulla coppia dei portieri sembrano esserci pochi dubbi, il club rosanero vorrà riconfermare Sorrentino e Ujkani. Per parlare della situazione dei due estremi difensori in forza al Palermo, Leandro Ficarra della redazione di Mediagol.it ha intervistato in esclusiva il procuratore di entrambi, Alberto Maria Fontana. Diversi i temi affrontati dall’agente Fifa, dal futuro di Sorrentino al possibile addio di Giorgio Perinetti, passando per le giovani promesse.

AG. SORRENTINO: “STEFANO HA IDEE CHIARE SUL FUTURO

“Se possiamo affermare che Stefano giocherà l’anno prossimo con la maglia del Palermo? Stefano è un professionista e sa che, anche se la sua famiglia e le sue figlie vivono a Torino, la vita del calciatore è una vita breve, va sfruttata in tutto e per tutto. In questo senso a Palermo si sente parte di un progetto importante. Credo e spero che avere questi due giocatori all’interno del nostro gruppo di lavoro ci aiuti a far sì che si possa dare ad entrambi l’opportunità di giocare. Vedremo con la società, con cui abbiamo un rapporto trasparente: speriamo si possa trovare la soluzione migliore affinché possano trovare il campo entrambi”.

DOPO RETROCESSIONE HA CHIESTO UNA COSA

“Sorrentino è riuscito a riscattare la sciagurata retrocessione della stagione passata? Credo sia un pensiero comune a tutti e due i portieri. Per me Samir è stato criticato troppo l’anno scorso, soprattutto nei primi sei mesi: io credo che non fosse colpa sua la retrocessione. Quanto a Stefano Sorrentino, non è che un giocatore può cambiare gli equilibri di una stagione. Sicuramente per Stefano c’era la voglia di rivalsa, perché la serie B non è la sua categoria e quindi in questo senso lui sin da questa estate ci aveva dato mandato di non cercare nessuna soluzione alternativa a quella di Palermo, ne aveva fatto anche una questione personale quella di far tornare nella massima serie la società che comunque aveva creduto in lui con un contratto lungo e così è stato”.

LUI E SAMIR, SITUAZIONE PARTICOLARE

“Quando Sorrentino era fuori per infortunio e Ujkani si metteva in luce in campionato, Sorrentino ha chiesto di chiarire le gerarchie? Io ho giocato con Sorrentino per tre anni nel Torino, e con Ujkani sempre per tre stagioni al Novara. Sono agente di Ujkani, e Stefano poi fa parte del gruppo per il quale lavoro: certo, la situazione è particolare, non imbarazzante, soprattutto perché loro due sono ragazzi intelligenti e professionali. Sarebbe stata una situazione difficile da gestire se uno dei due si fosse comportato in maniera scorretta o avesse pensato esclusivamente ai propri interessi. Fortunatamente l’idea di tutti e due era quella di ritornare in Serie A: uno ha giocato di più, l’altro ha giocato un po’ di meno. In carriera io sono stato diverse volte il secondo portiere di una squadra e posso confermare che quando si vince, tutti ne beneficiano, sia chi gioca di più che chi gioca di meno. Tutti hanno il loro tornaconto alla fine”.

NON FARSI SCAPPARE PERINETTI

“Perinetti andrà via? Ovviamente io faccio l’agente e non lavoro all’interno del club dove ci sono dinamiche che solo Zamparini potrà decidere. È un dato di fatto che Perinetti è un po’ una cambiale, perché non sbaglia un colpo. Credo che prima di farsi sfuggire un dirigente di questo calibro ci si debba pensare molto. Detto questo, Zamparini in questi anni ha investito tanto non solo dal punto economico, ma di risorse e credo che farà la scelta migliore. Io mi auguro per la stima che ho per il direttore che possa proseguire il suo percorso a Palermo, anche perché quando si parla di Palermo gli si illuminano gli occhi, quindi credo che la sua voglia di rimanere a Palermo vada oltre l’aspetto lavorativo. Io l’ho avuto come direttore al Palermo nel 2001-02, e ho notato questo”.

OGNI VOLTA CHE PARLO DI GIOVANI COL PALERMO…

“Sempre in giro per visionare nuovi giocatori. Quale giovane può essere consigliato al Palermo? E’ vero, mi piace girare per vedere giovani talenti, anche perché questo è un lavoro che non si può svolgere dietro una scrivania. Devo dire che il Palermo si muove molto bene a livello di scouting. Le poche volte in cui ho parlato di qualche giovane con il direttore, lui era arrivato prima. Fa piacere perché significa che le mie segnalazioni sono buone”.

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