Inghilterra, notte brava in albergo per Alli e Barkley: suite da 3mila sterline per far festa, nasce la discussione con lo staff

Inghilterra, notte brava in albergo per Alli e Barkley: suite da 3mila sterline per far festa, nasce la discussione con lo staff

I due inglesi, reduci dalla gara vittoriosa contro la Croazia, hanno richiesto il cambio stanza: lo staff del May Fair si è opposto e Alli non l’ha presa bene

Festa rovinata in casa inglese.

E’ stata una notte movimentata quella passata in albergo da Dele Alli e Ross Barkley dopo la vittoria ottenuta dall’Inghilterra contro la Croazia. Un 2-1 che dà morale agli inglesi, pronti ora per le fasi finali della Nations League che andranno in scena in Portogallo tra il 5 ed il 9 giugno prossimo. C’è ancora tanta strada da fare per la compagine dei Tre Leoni prima di arrivare in terra lusitana, ora gli uomini di Southgate possono godersi il relax e festeggiare il traguardo ottenuto.

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Ecco allora che il May Fair di Londra, hotel stellato che ha ospitato l’Inghilterra nel post-Croazia, diventa la giusta location per far baldoria, sorridere e brindare con compagni ed amici. Era forse questa l’idea di Alli e Barkley, i due si sono presentati nella hall dell’albergo e hanno chiesto un “upgrade” di stanza: da quella occupata ad una suite da 3mila sterline. Lo staff, spiazzato dalla richiesta, ha negato la nuova stanza e Alli non l’ha presa benissimo.

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In un video che circola sul web il 22enne del Tottenham discute con lo staff dell’albergo: “Cosa avete intenzione di fare per me? Ho già una stanza qui“. Al centro della discussione, secondo quanto rivelato dal alcuni testimoni, c’era l’intenzione dei due inglesi di portare in stanza alcuni amici per festeggiare il finale vittorioso del girone di Nations League, una buona occasione peer svagarsi prima di rientrare alla vita quotidiana nei rispettivi club. Ma il piano saltato a causa dei dipendenti del May Fair. “E’ imbarazzante, sono le 5 del mattino e sono giocatori della Nazionale. Sono modelli di riferimento“, le parole di chi ha ripreso la scena col cellulare. “I due erano irritati e sembravano un po’ brilli“, le parole di un testimone. Le parti prese in causa (albergo, FA, Chelsea e Tottenham) hanno deciso di non commentare l’accaduto.

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