Salisburgo-Napoli, Ancelotti: “Qualificazione chiusa al gol di Milik, adesso testa ai quarti”

Salisburgo-Napoli, Ancelotti: “Qualificazione chiusa al gol di Milik, adesso testa ai quarti”

Il tecnico dei partenopei ha parlato al termine della sfida contro gli austriaci

Il Napoli conquista un posto nei quarti di finale.

Tra le mura della Red Bull Arena è andata in scena la sfida tra il Salisburgo e gli azzurri, valida per il ritorno degli ottavi di Europa League. Gli ospiti erano riusciti a passare in vantaggio grazie al gol del solito Arkadiusz Milik, ma i padroni di casa sono riusciti a completare la rimonta con le reti di Moanes Dabour, Fredrik Gulbrandsen e Christoph Leitgeb: nonostante la sconfitta però, i partenopei hanno comunque conquistato il passaggio del turno grazie alla vittoria per 3 a 0 nel match d’andata.

Al termine della gara il tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, ha parlato ai microfoni di Sky Sport, elogiando la prestazione dei suoi uomini e manifestando tutta la sua gioia per il risultato ottenuto: “Avevamo un vantaggio, ma non volevamo farci schiacciare all’inizio, segnare com’è stato e poi gestire. Ma ora guardiamo al quarto di finale, che sarà impegnativo. Questa è una squadra che ti costringe a giocare in questa maniera qua. Siamo stati molto bravi nella fase iniziale, poi è stata una gestione difficoltosa. Ma avevamo un vantaggio talmente largo che potevamo mollare. Sono molto contento, considerando che avevamo l’emergenza in difesa, abbiamo finito la qualificazione senza quattro centrali e non è poco. La chiave è stato il finale della prima partita, che siamo riusciti a chiudere sul 3-0, e il gol di Milik. Lì si è chiusa la qualificazione. Insigne? Aveva sentito un fastidio nel riscaldamento. Probabilmente poteva anche giocare, ma non abbiamo voluto forzare. L’obiettivo è quello di tener duro fino alla fine, tutte le partite. In campionato non siamo in una posizione tranquilla, le squadre per la Champions si stanno avvicinando. Abbiamo avuto una battuta d’arresto con il Sassuolo, ora dobbiamo riprenderci. L’obiettivo rimane il secondo posto, visto che non si può arrivare primi“.

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