Paulo Dybala: “Dalla B col Palermo a Juve-Barcellona, chi l’avrebbe mai detto?”

Paulo Dybala: “Dalla B col Palermo a Juve-Barcellona, chi l’avrebbe mai detto?”

L’intervista all’attaccante della Juventus, Paulo Dybala: domani sera la partita più importante della stagione dei bianconeri, contro il Barcellona nell’andata dei quarti di finale di Champions League.

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Domani sera il match più importante della stagione della Juventus. Allo Stadium i bianconeri di Massimiliano Allegri ospiteranno il Barcellona di Luis Enrique nel match d’andata dei quarti di finale di Champions League.

Uno dei protagonisti più attesi è Paulo Dybala, vero ago della bilancia per la squadra capolista nella Serie A. La Joya ha parlato alla vigilia della partita contro i bluagrana, soffermandosi anche sul calciatore più temibile degli avversari. “Come sarà la mia prima sfida con Messi? Lo ammiro tantissimo, lo rispetto. Lui ha vinto tante Champions, io nessuna e sogno la prima: gioco per la Juve e voglio vincere io. Dentro il campo siamo uguali e farò di tutto per batterlo. Se in Argentina abbiamo parlato del nostro primo incontro? Gli ho solo detto che se non fosse venuto a Torino non mi sarei arrabbiato. Ma il Barcellona non è soltanto Messi: Neymar è al top”, ha detto Dybala a La Repubblica.

“Mi paragonano a Messi? La gente deve sapere che io sono Dybala e voglio continuare a esserlo. Capisco i raffronti e le aspettative degli argentini su di me, ma io non voglio essere il nuovo Messi o il Messi del futuro. Di Messi ce n’è uno, come Maradona. Se mi ha mai detto che sarò il suo erede? No, mai. Ma lui non parla tanto, sta per conto suo, non abbiamo avuto grandi rapporti”, ha aggiunto l’ex Palermo. 3 anni fa, quando giocavo in Sicilia non mi sarei mai aspettato di poter giocare una partita come questa. Sarà la più importante della mia carriera. Sono cresciuto tantissimo, in tutto, coi rosanero. Credo che la B con il Palermo mi abbia aiutato moltissimo a diventare giocatore e a diventare uomo dentro e fuori dal campo. Ho cambiato tanti ruoli perché ho avuto tanti allenatori, sono arrivato qua centravanti e il mister mi ha spostato sulla trequarti, ha proseguito l’argentino classe ’93 che poi è tornato sul match di domani. “Se il Barcellona mi fa paura? Non dobbiamo averne per niente, perché i grandi campioni li abbiamo anche noi. Stiamo bene, è il miglior momento per affrontare il Barcellona. Il Psg ha preso sei gol Camp Nou perché non ha avuto l’atteggiamento giusto, e noi da quella partita qualcosa abbiamo imparato”.

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Ultima chiosa sulle voci di mercato: “Real e Barça mi vogliono? Devo ancora crescere, i grandi campioni sono altri. Tanti alla mia età avevano già vinto cose importanti, io cerco ancora di migliorarmi. Non bastano le voci per farmi sentire un top player. Se ho mai pensato che un giorno avrei potuto giocare al Camp Nou? Sì, l’idea mi passò per la testa. E la realizzerò il 19 aprile. Se ho pensato di indossare un giorno la maglia di Barcellona o Real? Del futuro non so, possono accadere tante cose. Sono felice, mi vogliono bene i compagni, i tifosi, la società: in questo momento sto bene qui”.

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  1. Antonello Provenzano - 6 mesi fa

    onestamente? io l’avrei detto… e come me, quasi tutto il mondo: dal secondo anno col Palermo si vedeva che era un campione (il primo anno non aveva fatto quasi nulla)

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