Morata: “Sogno vincere con Real, ma voglio sentirmi protagonista. Premier? Ideale per mie caratteristiche”

Morata: “Sogno vincere con Real, ma voglio sentirmi protagonista. Premier? Ideale per mie caratteristiche”

Le parole dell’attaccante bianconero fanno suonare il campanello di allarme in casa Juventus: è addio?

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Suona l’allarme in casa bianconera, Alvaro Morata potrebbe lasciare presto Torino.

L’opzione di recompra potrebbe essere esercitata dal Real Madrid, questo uno dei pericoli più grandi per la “Vecchia Signora”, ma le parole dello spagnolo delle scorse ore non fanno dormire sonni tranquilli ai tifosi juventini: “Con la Juventus è stata esperienza gratificante ed esaltante, ho vinto tutto quello che si poteva vincere in Italia oltre ad aver lottato per la finale di Champions League. Ho segnato, sono cresciuto come giocatore e soprattutto come persona e credo di essere un calciatore diverso di quello che ha lasciato il Real Madrid. Quel ragazzino lì che correva al Bernabeu è lontano, ho dimostrato di essere in grado di giocare per una grande squadra, perché sono stato all’altezza della Juventus“.

Dal Real alla Premier, quale futuro? –Spero si risolvi tutto entro il 13 giugno– ha dichiarato Morata ad “AS”, riferendosi alla grana recompra prima citata- non è infatti bello giocare per il proprio paese e pensare di avere il telefono in mano per parlare di futuro. Giocare al Real Madrid sarebbe bello, il mio desiderio infatti è di vincere con la camiseta blanca. Ma a Madrid ci sono giocatori forti e io voglio sentirmi importante. La prossima stagione sarò nella squadra che mi permetterà di fare ciò. Premier? Non nascondo il fatto che molte offerte arrivino anche dall’Inghilterra, sono offerte allettanti non solo per il contratto proposto. Infatti per le mie caratteristiche la Premier League sarebbe un gran posto. Non sto dicendo con questo che voglio andarmene dalla Juventus, una squadra di cui posso parlare soltanto bene. Dico che andare in Premier League non sarebbe un passo indietro, anzi. Con quello che ho imparato in Italia, se ho la possibilità di apprendere qualcosa anche in Inghilterra avrò modo di diventare un giocatore più completo, migliore. Ho 23 anni e quello che voglio è migliorare, giocare e imparare dai migliori per fare una buona carriera”.

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