Juventus, Marotta: “Vicini al rinnovo di Dybala. Gundogan? Non tutto è possibile. Higuain…”

Juventus, Marotta: “Vicini al rinnovo di Dybala. Gundogan? Non tutto è possibile. Higuain…”

L’intervista all’amministratore delegato della Juventus, Beppe Marotta.

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Mercato, campionato e futuro. Questo e molto altro ancora in un’intervista rilasciata da Beppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, ai microfoni di Mediaset Premium.

MERCATO – “Rincon al Genoa per Hernanes? E’ un giocatore nostro a tutti gli effetti, quelle sul profeta sono notizie giornalistiche, non concrete, non c’è nessuna trattativa coi rossoblu. Keane può scappare? Credo di no, c’è un rapporto di correttezza e trasparenza che esiste tra la Juventus e Raiola. Keane ha dalla sua tanti anni davanti e giocare nella Juventus per lui deve essere un motivo d’orgoglio. La Juventus è una delle squadre più forti del mondo, il denaro deve essere per un giovane un fattore complementare e non essenziale“.

DYBALA – “Dybala e il rinnovo? Con lui ci siamo incontrati per parlare di presente e futuro. Ci sono dei giocatori all’interno dello spogliatoio che hanno dimostrato di meritare un adeguamento di contratto. E’ giusto riconoscergli i meriti e siamo in fase avanzata per concludere un rinnovo, non dico questione di giorni o settimane, ma siamo sulla via della definizione“.

CHAMPIONS – “Pensiamo alla Champions? Dobbiamo capire che tanti giocatori, come Buffon, rischiano di fare 60 partite a stagione e un turno di riposo gli può far bene. Gioca Neto che è una sicurezza, quindi è un avvicendamento fisiologico, ma che dal punto di vista dei valori non c’è nulla da temere”.

HIGUAIN – “I fischi all’indirizzo di Higuain? Gonzalo è un giocatore d’esperienza e sa che qualsiasi prestazione non del tutto soddisfacente può portare a dei fischi. Oggi comunque veste una maglia diversa, sta bene e può dimenticare i fischi rimediati qualche giorno fa con la sua Nazionale“.

GUNDOGAN – “Allegri parla di Gundogan con Galeone? E’ un ottimo giocatore, che sta facendo benissimo sia col suo club che con la nazionale come visto contro l’Italia. E’ un giocatore che non è mai stato nostro, che è stato venduto di recente a un’altra società. Non tutte le operazioni sono possibili da definirsi, Una buona società e un buon management deve avere l’ambizione di provare tutte le strade importanti, ci abbiamo provato con lui ma ha scelto una strada diversa dall’Italia“.

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