Juventus, Bernardeschi: “CR7? Un sogno, sarà un piacere giocare con lui. Vogliamo la Champions League”

Juventus, Bernardeschi: “CR7? Un sogno, sarà un piacere giocare con lui. Vogliamo la Champions League”

Le parole del giovane talento classe ’94: “Ogni giorno sono sempre più orgoglioso di far parte di questa grande società”

“Il ritiro procede bene, si lavora tanto: infatti siamo un po’ stanchi e abbiamo le gambe legnose, come si dice in questi casi. Però è giusto che adesso non ci sia brillantezza: non dobbiamo essere al cento per cento ora, no? Ma all’inizio del campionato”.

Parola di Federico Bernardeschi. Il giovane talento di proprietà della Juventus, sbarcato a Torino un anno fa e protagonista di un’ottima stagione, è stato intervistato ai microfoni di ‘Tuttosport’. Diversi sono stati i temi trattati dal classe ’94, prodotto del vivaio della Fiorentina: dalla scelta di lasciare Firenze per approdare alla corte di Massimiliano Allegri, alla scelta da parte della società bianconera di puntare sul cinque volte Pallone d’Oro, Cristiano Ronaldo. Ma non solo…

“L’idea di duettare con Ronaldo dev’essere parecchio sfiziosa? (ride, ndr) E per forza… Lui è un esempio di chi ha ricoperto diversi ruoli in passato, ma poi con l’evoluzione del suo calcio si è ritrovato a giocare più possibile davanti alla porta per sfruttare quelle sue doti enormi di realizzatore: è stato veramente un pilastro, insieme con Messi. In quanto a numero di gol realizzati hanno davvero segnato e condizionato tutto il calcio. Giocare con lui sarà un piacere enorme – ha dichiarato Bernardeschi -. Se immaginavo che un giorno avrei giocato con una quasi divinità del pallone come Cristiano Ronaldo? Sicuramente c’è sempre stata la grande speranza di giocare con i grandi campioni così come di fare parte di una grande squadra. Era un sogno che cullavo, quello di arrivare al top. Ora posso dire di far parte di un grandissimo club fatto di eccellenti giocatori. Possiamo fare molto bene e goderci una bella annata. La scelta di lasciare Firenze non è andata giù a qualche tifoso? Fosse soltanto qualcuno ne sarei felice… ma sono scelte. Scelte che un calciatore fa per professione, con l’obiettivo di crescere e maturare. E io non mi sono mai pentito della mia scelta, ogni giorno sono sempre più orgoglioso di far parte di questa grande società”.

GRUPPO UNITO – “Chi sono i ‘mattatori’ del gruppo? Un po’ tutti, dai: dai sudamericani agli italiani. Dietro le quinte c’è un bel mondo e siamo davvero un bel gruppo: unito e compatto. Ora si aggregheranno anche i compagni che sono in Italia e credo che ci toglieremo tante soddisfazioni. L’uomo degli scherzi che ha raccolto l’eredità di Pirlo? Direi Alex Sandro, ma anche Perin e Pinsoglio. Sì, loro: i portieri sono i più matti. Tirano un po’ su tutti. Ma davvero, siamo un bel gruppo nel complesso: sono felice di farne parte”.

RUOLO – “Il fatto è che quando il mister ha bisogno, un professionista deve essere lì pronto e mettersi a disposizione. Oltretutto, da un punto di vista personale, se c’è l’occasione di imparare un altro ruolo rispetto a quello che si fa abitualmente, penso alla mezzala, beh, non è un problema ma un piacere e un’opportunità in più per migliorare. Credo che nel calcio moderno servano più conoscenze possibili. Visto che il gioco è più dinamico di una volta e tutto si sviluppa in maniera rapida. Io cerco di imparare: poi il mister valuterà il posto in cui servirò di più. A parte il centrale difensivo, dove magari farei fatica… direi che posso mettermi a disposizione per tutto perché davvero, ripeto, bisogna avere più conoscenze per non essere limitati. Meglio dare a un allenatore varie possibilità di scegliere un modulo diverso. Il posto dove mi diverto di più? A beh, più avanti possibile ovviamente. Vicino alla porta… Per un calciatore offensivo come me, stare vicino alla porta è il massimo, non si scappa”.

BILANCIO – “E’ cambiato molto, l’anno scorso per me era tutto nuovo, tutto da scoprire. Credo poi di aver disputato una buona stagione, anche se purtroppo nel momento migliore c’è stato quell’infortunio che mi ha tenuto bloccato. Ma in generale il bilancio è buono. Sono sicuro che ora avremo tutti l’occasione di riscattarci e di fare ancora meglio, io in primis. Con il titolo di campioni d’Italia da difendere e la Champions da provare a vincere”, ha concluso.

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