Frosinone, il patron Stirpe: “Ma quale fallimento! Non siamo obbligati ad andare in A…”

Frosinone, il patron Stirpe: “Ma quale fallimento! Non siamo obbligati ad andare in A…”

Le dichiarazioni del numero uno del Frosinone: “Non siamo il Real Madrid. Ci stiamo giocando la promozione con squadre molto importanti”

 

“Questa era una squadra seconda in classifica al termine del girone di andata, oggi è quarta a -1 dal secondo posto”.

Ha esordito così in conferenza stampa il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe. Diversi sono stati gli argomenti trattati dal numero uno del club ciociaro, alla vigilia della sfida contro il Cesena, in programma domani pomeriggio allo stadio Dino Manuzzi: dal momento della sua squadra, alla lotta al secondo posto.

“La squadra sta rispettando i programmi che abbiamo enunciato a luglio e ribadito più volte. Se volevamo che vincesse il campionato evidentemente ci manca qualcosa. Vogliamo parlare di 1 o 2 punti di differenza? Se l’arbitro con lo Spezia, a proposito di dettagli, non concede il rigore, staremmo parlando di una squadra seconda in classifica. Tutti con altri toni. E non di una squadra di bassa classifica come certi stanno cercando di far passare – ha dichiarato -. Se Marino lo scorso anno non avesse dato le dimissioni lo avrei tenuto. Non si può dire ad uno che ha fatto 74 punti che ha fallito. Oggi questa squadra ha 62 punti, mancano 5 giornate alla fine. Ed ha gli stessi punti di un anno fa. Con questa cultura si cresce, con altro tipo di cultura non si va da nessuna parte. Ai nostri tifosi posso inviare solo una riflessione: sono 15 anni che gestiamo questa Società di calcio tra vicende alterne ma alla fine, se ricordano dove siamo partiti e dove siamo oggi, avrebbero tanti elementi per essere ottimisti. Se non vinciamo non è un fallimento, non siamo il Real Madrid”.

FIDUCIA – “Longo non resterà soltanto questa stagione, ma resterà per altri due anni a Frosinone. A fine dicembre ha rinnovato per un altro anno. Abbiamo un mese molto impegnativo, vorrei che la gente capisse che non sta scritto da nessuna parte che il Frosinone debba andare in Serie A, perché ci stiamo giocando la promozione con squadre molto importanti. Già il fatto che siamo da 4 anni a questo livello deve essere un motivo di orgoglio per i nostri tifosi, anche perché siamo diventati un punto di riferimento nel campionato di Serie B negli ultimi anni. Quanto alla fame di questo o quel giocatore, può essere che quando resti troppi anni probabilmente può venire una sorta di appagamento. Ma non è questa la causa per la quale non abbiamo 1 punto in più di Parma o Palermo. Ma guardate la Juventus: giocatori come Chiellini, Buffon, Barzagli ed altri sono punti di riferimento da anni e non mi pare abbiano perso la fame o la voglia di vincere. Mi sento infine di elogiare allenatore, tecnici, struttura, collaboratori: in una situazione non facile, non sempre si riesce a scaricare a terra le tensioni. Ma io sono fiducioso”, ha concluso Stirpe.

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