UNA MAGIA DI MICCOLI EVITA LA SCONFITTA AL “CANTIERE” PALERMO

UNA MAGIA DI MICCOLI EVITA LA SCONFITTA AL “CANTIERE” PALERMO

di Fabio Corrao Il debutto stagionale del nuovo Palermo targato Pioli finisce in maniera tutto sommato positiva, grazie ad un magistrale calcio di punizione in extremis di Fabrizio Miccoli, che.

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di Fabio Corrao Il debutto stagionale del nuovo Palermo targato Pioli finisce in maniera tutto sommato positiva, grazie ad un magistrale calcio di punizione in extremis di Fabrizio Miccoli, che evita ai rosanero una sconfitta che avrebbe complicato seriamente il discorso qualificazione. La curiosità attorno alla squadra era palpabile, tanto che i fans rosa hanno riempito il Barbera per un insolito impegno ufficiale nel mese di luglio, e il Palermo ha regalato luci e ombre, al cospetto di un avversario evidentemente molto più ben messo sul piano atletico; gli svizzeri hanno già giocato due gare di campionato, peraltro vincendole entrambe, ed era palesemente visibile quanto corressero il doppio e fossero più in palla rispetto agli uomini di Pioli. Sul piano strettamente tattico nessuna novità in avvio, con i tre dietro e un centrocampo anomalo, composto da due interditori e due terzini, a supporto del trio Ilicic-Zahavi-Pinilla. I rosa cercano il giro palla, ma raramente riescono a bucare una difesa elvetica apparsa per la verità piuttosto incerta. Giocano però una prima mezzora discreta, fallendo anche due comode occasioni per ribaltare il risultato e passare in vantaggio, dopo essere andati sotto in avvio grazie ad un atteggiamento difensivo “old style”. Nella ripresa però il dispendio energetico del primo tempo si è fatto sentire tutto, ed è prevalsa per lo più la confusione, seppur mai è venuta meno la generosità, del resto caratteristica di un gruppo che non ha quasi mai lesinato impegno. Curiosa la decisione del nuovo tecnico a metà ripresa, che nellintento di recuperare è tornato allantica, togliendo un centrale e inserendo Bacinovic, ritornando di fatto così allo schieramento del Palermo degli ultimi anni, impostazione tattica sicuramente più rodata e forse più “sentita” dal gruppo. I nuovi, Mantovani e Zahavi, non sono dispiaciuti. Il difensore ha giocato con discreta autorità, mentre lisraeliano ha mostrato alcuni buoni colpi, anche se è apparso un po discontinuo. Con questo Palermo che è ancora un cantiere aperto, con gente molto importante del recente passato che va via e probabili nuovi acquisti, bisognerà avere un po di pazienza, perché lidea di gioco di mister Pioli è già apparsa molto diversa da quella di Delio Rossi, ed ha bisogno di tempo per essere assorbita e metabolizzata.

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