IL PRE-PARTITA DI MEDIAGOL TUTTO SU PALERMO-SAMPDORIA: CURIOSITÀ, STATISTICHE E TANTO ALTRO…

IL PRE-PARTITA DI MEDIAGOL TUTTO SU PALERMO-SAMPDORIA: CURIOSITÀ, STATISTICHE E TANTO ALTRO…

Di Francesco Caruana Dopo la sconfitta pesante e senza attenuanti subita all’Olimpico contro la Roma, il Palermo è chiamato al pronto riscatto nella sfida della dodicesima giornata di.

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Di Francesco Caruana Dopo la sconfitta pesante e senza attenuanti subita all’Olimpico contro la Roma, il Palermo è chiamato al pronto riscatto nella sfida della dodicesima giornata di campionato contro la Sampdoria, ospite domenica al “Renzo Barbera” per il lunch-match delle 12.30, orario che per i rosanero è un vero e proprio tabù: nelle cinque partite giocate all’ora di pranzo il Palermo ha rimediato solo sconfitte, contro Brescia, Lazio, Cagliari e Fiorentina due anni fa e con l’Atalanta nella scorsa stagione. LA CLASSIFICA E GLI ULTIMI RISULTATI Le due squadre arrivano alla sfida del “Renzo Barbera” in un momento delicatissimo. L’ultima vittoria è un ricordo ormai datato sia per il Palermo che per la Sampdoria: ai rosanero i 3 punti mancano dal 30 settembre, quando sconfissero in casa il Chievo per 4-1 in quella che era ed è rimasta la loro unica vittoria in campionato. Meglio ha fatto la Sampdoria, che finora ha portato a casa il bottino pieno in tre occasioni, contro Milan, Siena e Pescara nelle prime tre giornate. Da quel momento, però, il vuoto: la favola Sampdoria si è subito ridimensionata e i punti conquistati nelle successive otto giornate sono stati appena due, frutto dei pareggi contro Torino e Roma. I blucerchiati sono reduci da ben sei sconfitte consecutive e sono precipitati dai vertici ai bassifondi della classifica: gli attuali dieci punti, due in più del Palermo, non fanno dormire sonni tranquilli ai tifosi doriani, che hanno già chiesto la testa del tecnico Ciro Ferrara. INFORTUNI E SQUALIFICHE Palermo-Sampdoria sarà la partita dei grandi assenti: entrambi i tecnici hanno pesanti problemi di formazione e dovranno fare di necessità virtù per la delicata sfida salvezza. Gian Piero Gasperini deve rinunciare per infortunio, oltre al lungodegente Abel Hernandez, a Fabrizio Miccoli: il capitano si è procurato un affaticamento al vasto mediale della coscia sinistra nella trasferta contro la Roma e non sarà disponibile. Out anche il difensore argentino Mauro Cetto e lo sfortunatissimo Andrea Mantovani, che ha rimediato la lesione del legamento crociato anteriore sinistro e dovrà operarsi: tempi di recupero non inferiori ai sei mesi. Viste le defezioni nel reparto arretrato, Gasperini ha deciso di convocare anche il 18enne difensore paraguayano David Aquino, uno dei punti di forza della Primavera di Beggi e Ruisi. Ma se Atene-Palermo piange, Sparta-Genova non ride affatto: il tecnico blucerchiato Ciro Ferrara dovrà infatti fare a meno del suo attaccante di punta, Maxi Lopez. L’argentino si è fatto male nella sconfitta interna contro l’Atalanta e gli esami a cui si è sottoposto in settimana hanno evidenziato una lesione meniscale esterna del ginocchio sinistro. L’assenza di Maxi Lopez va ad aggiungersi a quelle del difensore Gaetano Berardi, dei centrocampisti Andrea Poli e Nenad Krsticic e del centravanti Nicola Pozzi: contro il Palermo, a guidare l’attacco dovrebbe essere il 19enne argentino Mauro Icardi, che potrebbe ritrovarsi a sfidare il connazionale e coetaneo Paulo Dybala. GLI EX Sono solo due gli ex di Palermo-Sampdoria, uno per parte: Donati e Munari. L’esperienza a Genova di Massimo Donati non è stata particolarmente lunga o intensa: era il periodo dei tantissimi prestiti in giro per l’Italia del regista friulano, a quei tempi di proprietà del Milan. Il polivalente centrocampista arriva alla Sampdoria nell’estate 2003 dopo essere retrocesso con il Torino e indossa la maglia blucerchiata in tutto per 23 volte, senza mai andare a segno. Dopo l’ottavo posto raggiunto dai doriani, Donati lascia Genova e viene dirottato dal Milan a Messina, dove resterà per due stagioni ricche di soddisfazioni. Molto travagliata e poco fortunata l’esperienza a Palermo di Gianni Munari: arrivato nell’estate 2006 dal Verona, il centrocampista di Sassuolo disputa solo due partite in Coppa Italia e tre in Coppa Uefa con la maglia rosanero, prima di essere ceduto al Lecce in Serie B nell’ultimo giorno della successiva finestra invernale di calciomercato, in uno scambio di prestiti con l’uruguayano Guillermo Giacomazzi. Dopo i primi sei mesi positivi, il Lecce decide di rilevare la comproprietà di Munari e, anche grazie al suo apporto, ritorna in Serie A. Dopo altre tre stagioni in Salento, il 24 giugno 2011 Lecce e Palermo non trovano l’accordo sulla sua comproprietà e alle buste sono i rosanero a rilevare l’intero cartellino di Munari, che però non rientra nei piani del club di Viale del Fante e viene ceduto a titolo definitivo alla Fiorentina per 800mila euro. LE PAROLE DEI TECNICI “Contro la Sampdoria abbiamo un solo obiettivo: vincere”. Non usa mezzi termini il tecnico del Palermo Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida-salvezza contro i blucerchiati. “Portare a casa i 3 punti ci permetterebbe di risalire la classifica e ci darebbe ulteriore fiducia nei nostri mezzi. Prima della sconfitta contro la Roma avevamo fatto bene, abbiamo perso qualche punto di troppo sul campo ma adesso è ora di muovere la classifica. Contro la Sampdoria dobbiamo sfruttare il fattore campo, loro vengono da un momento molto negativo (sei sconfitte consecutive, ndr) e dobbiamo sfruttare le loro debolezze”. Tra le insidie della partita di domani c’è anche l’orario: il Palermo ha sempre perso nelle cinque precedenti partite giocate all’ora di pranzo. “Per certi versi è una cosa positiva –ha sottolineato Gasperini- , perché peggio di così non si potrebbe fare. Abbiamo cambiato gli orari degli allenamenti in settimana, ma non so se basteranno ad adattarci a questo orario particolare. La Sampdoria vorrà reagire per tirarsi fuori dalla crisi, ma dobbiamo essere noi a mettere in pratica quanto preparato in settimana per batterli. Sarà una partita difficile e molto equilibrata”. Gasperini ha anche fatto il punto sugli infortunati e su chi potrebbe sostituirli. “Miccoli non sarà disponibile, ma ho due valide alternative quali Dybala e Budan, che hanno caratteristiche diverse e che possono tornarci utili. Donati negli ultimi giorni si è allenato bene, lo riproveremo alla vigilia e penso abbia buone possibilità di esserci contro la Sampdoria. Purtroppo c’è stato anche il grave infortunio per Mantovani (lesione del crociato anteriore sinistro, ndr), che va ad aggiungersi a quello di Hernandez, ma sono problemi comuni a molte squadre e non devono diventare un alibi. Se non ce la fa Donati può sostituirlo il rientrante Milanovic? Lui non è ancora al top, è tornato in gruppo solo questa settimana dopo un lungo infortuni. Ha le caratteristiche per essere un vice-Donati, ma bisogna essere cauti e aspettare che ritrovi la forma migliore”. E a proposito di singoli, immancabili le domande su Josip Ilicic e sull’oggetto misterioso Nicolas Viola, ancora mai utilizzato in questo avvio di stagioni nonostante le grandi credenziali che avevano accompagnato il suo acquisto dalla Reggina. “Io sono molto soddisfatto di Josip, domenica è anche tornato al gol (dopo quasi un anno, ndr) ma io non l’ho mai valutato in base ai gol segnati e sono contento delle sue prestazioni. Viola non ha giocato perché a centrocampo siamo in tanti e finora hanno giocato Arevalo Rios, Barreto e Kurtic perché ho fatto delle scelte precise. Nicolas ha grandi potenzialità e avrà la possibilità di mettersi in mostra e darci una mano, ma la concorrenza in mezzo al campo è tanta”. In casa Sampdoria la tensione è alle stelle: in settimana sono proseguite le contestazioni contro Ciro Ferrara e la dirigenza blucerchiata, ma il tecnico napoletano è convinto che la squadra tornerà a risollevarsi. “Veniamo da un periodo difficile a livello di risultati ma non di prestazioni, non siamo mai stati surclassati nelle ultime sei partite perse. La squadra non ha paura e io non voglio che ne abbia, cerco di trasmettere fiducia e so che siamo pronti per andare a Palermo a fare una grande prestazione e a portare via dei preziosi punti salvezza. Tornare a vincere sarebbe importante per tutto l’ambiente –ha proseguito Ferrara- , ma non sarà facile perché affrontiamo una squadra in difficoltà e siamo anche in trasferta. So che mancherà Miccoli, ma probabilmente Gasperini recupererà Donati, uno dei perni della sua squadra. Noi dovremo essere bravi a resistere ai loro ritmi alti e a controbattere per portare a casa un risultato positivo”.

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