IL PRE-PARTITA DI MEDIAGOL TUTTO SU PALERMO-FIORENTINA: CURIOSITÀ, STATISTICHE E TANTO ALTRO…

IL PRE-PARTITA DI MEDIAGOL TUTTO SU PALERMO-FIORENTINA: CURIOSITÀ, STATISTICHE E TANTO ALTRO…

Di Francesco Caruana Il Palermo conclude un 2012 più amaro che dolce ospitando sabato alle ore 15 al “Renzo Barbera” la Fiorentina di Vincenzo Montella, vera rivelazione del campionato. LA.

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Di Francesco Caruana Il Palermo conclude un 2012 più amaro che dolce ospitando sabato alle ore 15 al “Renzo Barbera” la Fiorentina di Vincenzo Montella, vera rivelazione del campionato. LA CLASSIFICA E GLI ULTIMI RISULTATI In casa rosanero il pareggio in extremis di Antonio Di Natale nella trasferta di Udine brucia ancora tantissimo: una vittoria in terra friulana, la prima lontano dal “Renzo Barbera” in questa stagione, avrebbe consentito agli uomini di Gian Piero Gasperini di portare a casa preziosissimi punti salvezza e lasciarsi alle spalle Cagliari, Torino e Sampdoria. Invece, il pareggio-beffa dell’Udinese costringe i rosa a restare al quartultimo posto, a una sola lunghezza dal Pescara e a due dal Genoa. Il Palermo spera di rifarsi contro la Fiorentina, riprendendo il cammino positivo in casa che aveva contraddistinto la gestione Gasperini fino alla sconfitta contro la capolista Juventus. Ma i viola sono forse il peggiore avversario da affrontare in questo momento. La squadra di Vincenzo Montella, nonostante in estate abbia cambiato tantissimo, si è dimostrata una realtà della nuova Serie A: il bel gioco e i tanti gol fatti (terzo attacco del campionato) hanno garantito alla società dei fratelli Della Valle un sorprendente quarto posto in classifica. La zona Champions è a un solo punto dagli attuali 32 dei viola, reduci dallo scintillante 4-1 rifilato al Siena, che ha prontamente riscattato la debacle dell’Olimpico contro la Roma. Lo stadio “Artemio Franchi” è un fortino inespugnabile: sette vittorie e due pareggi per i viola tra le mura amiche, mentre lo score fuori casa è molto meno positivo. Solo in due occasioni –contro Genoa e Milan- la Fiorentina si è aggiudicata l’intera posta in palio, collezionando tre pareggi e tre sconfitte nelle restanti sei partite esterne. INFORTUNI E SQUALIFICHE Buone notizie per Gian Piero Gasperini: il difensore svizzero Steve Von Bergen, che in settimana aveva lavorato a parte per un affaticamento all’adduttore destro, è recuperato e fa parte della lista dei convocati per la sfida contro la Fiorentina. Rientra anche Michel Morganella dopo il turno di squalifica scontato contro l’Udinese, mentre restano fuori i difensori Milan Milanovic e Carlos Labrin, il centrocampista Nicolas Bertolo e lattaccante Igor Budan, destinati alla cessione a gennaio, oltre ad Egidio Arevalo Rios e agli infortunati di lungo corso Andrea Mantovani ed Abel Hernandez. Nella Fiorentina resta qualche dubbio di formazione: il centrocampista David Pizarro e gli attaccanti titolari Stevan Jovetic e Luca Toni non sono al meglio, ma Vincenzo Montella spera di poter contare su tutti e tre dal primo minuto. Sicuri assenti invece gli squalificati Facundo Roncaglia e Ruben Olivera e gli infortunati Michele Camporese e Ahmed Hegazy. GLI EX Sono ben sette gli ex di Palermo-Fiorentina, quasi tutti ex rosanero che vestono attualmente la maglia viola: l’unico giocatore dell’organico attuale del Palermo ad essere un ex è il capitano Fabrizio Miccoli, mentre a Firenze conoscono bene l’ambiente palermitano i portieri Emiliano Viviano e Cristiano Lupatelli, il difensore Mattia Cassani, i centrocampisti Giulio Migliaccio e Francesco Della Rocca e il centravanti Luca Toni. Scorrendo la lista, si nota subito come a Firenze giochino autentici pezzi di storia del Palermo targato Maurizio Zamparini: si va dal bomber della promozione Luca Toni, autore di 50 gol in 80 partite tra Serie B e A nei due anni a Palermo, a Mattia Cassani, il giocatore che ha stabilito il record di presenze (161) in Serie A con la maglia rosanero, e al pilastro di centrocampo Giulio Migliaccio, che nel corso dei suoi cinque anni in Sicilia è diventato una pedina insostituibile in campo e un beniamino negli spalti del “Renzo Barbera”. Ben più brevi le esperienze in rosanero di Emiliano Viviano –arrivato nello scorso gennaio in comproprietà dall’Inter ma ceduto dopo appena sei mesi alla Fiorentina, sua squadra del cuore- , Cristiano Lupatelli –solo sei mesi anche per lui, dopo l’acquisto nel gennaio 2006 e l’immediato accantonamento in panchina in seguito all’arrivo nella stessa finestra di mercato di Federico Agliardi- , e Francesco Della Rocca, acquistato in comproprietà dal Bologna nell’estate 2011 e subito titolare con Devis Mangia in panchina, prima che diversi infortuni, il cambio di allenatore con l’arrivo di Bortolo Mutti e l’acquisto di Massimo Donati gli chiudessero molti spazi. Quest’estate il trasferimento in prestito oneroso alla Fiorentina, con cui però non ha ancora esordito in Serie A a causa di altri guai fisici e di una concorrenza spietata in mezzo al campo, di cui è vittima anche Migliaccio, quasi mai schierato dal primo minuto da Montella. A Firenze Fabrizio Miccoli ha vissuto un’annata più che positiva, realizzando 12 gol in 35 partite: ciononostante, a fine stagione la società viola non riuscì a trovare un accordo con la Juventus per il riscatto dell’altra metà del suo cartellino e alle buste Miccoli tornò tutto di proprietà della società bianconera, che poi lo girò al Benfica. LE PAROLE DEI TECNICI Alla vigilia dell’ultima partita del 2012, per Gian Piero Gasperini è tempo di un primo bilancio: la sua squadra convince, ma troppo spesso non riesce a portare a casa quanto meriterebbe. “Questa situazione un po’ scoccia, perché quando si gioca bene ci si aspetta che arrivino i punti –ha spiegato il tecnico rosanero in conferenza stampa- , noi tranne a Bologna e a Roma abbiamo sempre fatto bene, giocando alla pari e talvolta anche meglio delle nostre avversarie. C’è stata sicuramente sfortuna, se avessimo raccolto i punti che avremmo meritato adesso avremmo un’altra classifica, ma se non ci siamo riusciti il problema è nostro. Con la Fiorentina dobbiamo cercare di vincere anche se sappiamo che sarà dura, quella viola è a tutti gli effetti una big del campionato e Montella è un ottimo tecnico. Dovremo essere bravi a non concedere ai viola troppi spazi e stare attenti sulle palle inattive, vero punto di forza della Fiorentina. Spero ci sia il pubblico delle grandi occasioni, sappiamo che la gente apprezza i nostri sforzi ma dobbiamo essere noi a trascinare i tifosi allo stadio attraverso le prestazioni e i risultati”. Dopo il pareggio di Udine, il portiere Samir Ujkani è finito nuovamente nel banco degli imputati per l’ennesima incertezza di questo avvio di stagione, costata punti preziosi al Palermo. Gasperini però difende l’albanese: “Per lui è una situazione delicata e non facile, purtroppo si tende a non dimenticare gli errori molto evidenti e che costano punti dei portieri, mentre magari il gol a porta vuota sbagliato dall’attaccante si scorda più facilmente. Ma Ujkani finora ha fatto molto bene, è cresciuto molto e anche contro Juventus e Inter ha dimostrato tutto il suo valore. Per riuscire a diventare un portiere di livello –ha concluso Gasperini- deve imparare a superare queste situazioni, anche a livello psicologico”. Ben più sereno il tecnico della Fiorentina Vincenzo Montella, reduce dalla doppia vittoria contro Siena in campionato e Udinese in Coppa Italia. Il tecnico campano non vuole però che i suoi abbassino la guardia in vista della trasferta di Palermo. “Troveremo un Palermo in salute e in crescita –ha avvertito Montella- , è una squadra con grande qualità in avanti, che a Udine avrebbe meritato di vincere e in casa ha costruito le proprie classifiche negli ultimi anni. Noi però non possiamo accontentarci, serve la voglia di vincere per portare a casa punti pesanti. La formazione? Viviano resta in panchina, anche a Palermo giocherà Neto, che nelle ultime due partite ha fatto benissimo e merita la riconferma. Jovetic sta bene anche se è un po’ in ritardo di condizione, mentre Toni ha un problema alla mano, che però non dovrebbe condizionarlo in campo. Pizarro ci sarà? David è un professionista e non ha bisogno di allenarsi tutti i giorni: un po’ di riposo può fargli bene, si è messo a disposizione per domani. Comunque mi prendo ancora qualche ora per fare le ultime valutazioni su chi giocherà dal primo minuto”.

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