Curiosità: ESPN, le 10 migliori esultanze di sempre

Curiosità: ESPN, le 10 migliori esultanze di sempre

ESPN ha stilato una cassifica delle dieci migliori esultanze di sempre, a trionfare è l’Italia che con il gol di Tardelli ha segnato un’epoca entrando nell’immaginario collettivo della storia.

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ESPN ha stilato una cassifica delle dieci migliori esultanze di sempre, a trionfare è l’Italia che con il gol di Tardelli ha segnato un’epoca entrando nell’immaginario collettivo della storia del calcio. Ecco la classifica di ESPN tradotta da Sportmediaset.

10- Suarez contro Moyes: Moyes aveva accusato Luis Suarez di essere “troppo sensibile ai tocchi avversari”. Un simulatore, insomma. E al momento del gol, Suarez esultò muovendosi come un pesce fuor d’acqua. Il manager all’epoca dell’Everton apprezzò divertito.

9- Sir Alex Ferguson: sempre composto, non fece mai sforzi per un’esultanza particolare. Al massimo, sembrava prendere a pugni l’aria. Nonostante le 894 (!!!) vittorie in carriera.

8- Jurgen Klinsmann: con la fama di “tuffatore” a precederlo, all’arrivo in Inghilterra segna e si inventa una coreografia particolare. Quale? Semplice, si tuffa.

7- Gli anti-pubblico: alla storia passerà Adebayor, che fece 120 metri di corsa per andare a esultare sotto la curva dei tifosi dell’Arsenal. Peccato che stesse giocando per il City, e che avesse lasciato l’anno prima proprio i Gunners. Non solo lui: Gary Neville, Paul Tait e Charlie George meritano una menzione.

6- La danza di Roger Milla: nel 1990, l’attaccante del Camerun si esprime in una danza alla bandierina che costituisce forse il prototipo di tutte le esultanze “particolari” che vediamo oggi. Una gioia spontanea e molto divertente.

5- Robbie Fowler: in riferimento alle sue ipotizzate abitudini extra-calcistiche, decide di accucciarsi e “sniffare” le righe del campo da calcio. Sicuramente discutibile, ma pittoresco.

4- Pippo Inzaghi: ogni sua esultanza è come se avesse segnato un gol da 30 metri all’incrocio all’ultimo minuto di una finale di Champions contro i rivali di sempre. Giusto così, per uno che “vive per il gol” e che “non si è innamorato del gol, è il gol che si è innamorato di lui” (cit. Mondonico)

3- La redenzione di Stuart Pearce: nel 1990, semifinale mondiale, Stuart Pearce sbaglia un rigore. L’Inghilterra gli crolla addosso, letteralmente. Ma il giocatore ha le spalle larghe e nei quarti di finale di Euro ’96 eccolo sul dischetto. Gol. Semifinale contro la Germania, altri rigori: Pearce, gol. Redento.

2- L’arroganza di Cantona: che lo si ami o che lo si odi, Eric Cantona ha fatto la storia. Al di là delle sue abitudini extra-calcistiche (che coppia ipotetica con George Best), sul campo era un fenomeno. E dopo un roboante 5-0 contro il Sunderland, la sua esultanza quale fu? Fermarsi davanti al pubblico, braccia conserte, guardando negli occhi tutti i 55mila spettatori, e pensando: “Ehi, quel gol era pazzesco”. Pensando in realtà: “Ehi, IO sono pazzesco”.

1- Marco Tardelli, 1982: LA storia. Maiuscola. Come è giusto che sia. L’urlo del Marco nazionale è rimasto nella memoria collettiva di tutti gli italiani. Anche Fabio Grosso, nel 2006, ha esultato così. Commovente, certo, e molto spettacolare. Ma la semplicissima corsa di Tardelli ebbe un significato che nessun cuore fatto con le dita, tuffo, rambo, moonwalk o mossa di breakdance potranno mai ambire a raggiungere.

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