Trapani-Catania 2-2: le pagelle del match

Trapani-Catania 2-2: le pagelle del match

Pareggio spettacolare e alla fine tutti contenti nel derby fra Trapani e Catania che consegna un punto importante ai padroni di casa e permette invece ai rossazzurri di fermare l’emorragia esterna..

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Pareggio spettacolare e alla fine tutti contenti nel derby fra Trapani e Catania che consegna un punto importante ai padroni di casa e permette invece ai rossazzurri di fermare l’emorragia esterna. Male fra gli etnei i due centrali difensivi con Capuano e Spolli incapaci di arginare il folletto Mancosu. Note positive invece arrivano dall’attacco viste le ottime risposte di Cani e Leto.

Frison 6 -Nei primi venti minuti osserva gli avversari arrivare da tutte le parti e non gli resta che alzare le braccia e arrendersi davanti all’uno contro uno con Abate.

Sauro 6 -Le fragili sorprese arrivate contro il Varese si sono infrante nel primo tempo di Trapani davanti allo strapotere degli esterni granata. Non può oltrepassare la metà campo perché i piedi sono decisamente ineducati, ma anche difensivamente è molto rivedibile. Col passare dei minuti prende coraggio e la sua spinta crea comunque grattacapi.

Spolli 5 – Come tutta la difesa soffre maledettamente i movimenti a memoria di Abate e compagni. Nella ripresa con il Trapani rintanato prende fiducia, ma la sensazione è che la condizione fisica lo condizioni ancora notevolmente.

Capuano 4,5 -Male, malissimo. Il difensore campano viene portato a spasso da Mancosu e non riesce mai a mettergli la museruola. L’inconsistenza granata nella seconda frazione gli agevola il compito, ma l’errore in occasione del primo gol del Trapani è ingiustificabile.

Monzon 6 – È forse l’uomo del pacchetto arretrato che soffre di meno. Spinge ed aggredisce l’out mancino rendendosi pericoloso con i suoi cross dal fondo.

Martinho 4,5- Prestazione impalpabile per il brasiliano che si fa notare solo per la richiesta del cambio al trentesimo.

Rinaudo 6,5- Legna e consistenza in mediana. L’argentino inizialmente si dimostra impreciso, ma col cambio di modulo, accanto ad Almiron diventa un motorino infaticabile.

Escalante 6-Il numero otto è protagonista di una prestazione a due facce. Nel primo tempo non riesce ad arginare la corsa e la voglia dei diretti avversari, ma con il centrocampo a tre interpreta perfettamente il ruolo di incursore.

Rosina 5,5- Da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più ed è per questo che la sua prestazione risulta leggermente insufficiente. Nell’uno contro uno non è incisivo, ma compensa con grande movimento e intelligenza tattica.

Almiron 6,5- Difficile chiedere qualcosa di più ad un giocatore reduce da un lungo stop. Da trequartista soffre e sembra avulso, ma da regista basso fa la differenza con ordine e tempistica perfetta. Mezzo punto meritato per lo sforzo fisico viste le condizioni precarie.

Leto 7,5- Da seconda punta non riesce mai a prenderne una, con l’ingresso di Cani trova spazi da aggredire e cambia volto. I gol sono la diretta conseguenza di una crescita nell’arco dei novanta minuti. Grinta e tecnica stavolta hanno fatto la differenza.

Marcelinho s.v.

Cani 7- Ingaggia un bel duello fisico con Terlizzi e Pagliarulo. Gioca in maniera semplice limitandosi a dialogare di prima con Leto e Rosina con discreti risultati. I due assist per Leto hanno un peso inestimabile.

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