Pulvirenti: “Se volete continuare a contestarmi, fatelo pure. Vi farei notare però un aspetto. Io in attesa di sentenza e…”

Pulvirenti: “Se volete continuare a contestarmi, fatelo pure. Vi farei notare però un aspetto. Io in attesa di sentenza e…”

Intervistato ai microfoni di ‘Sotto il Cielo Rossazzurro’, l’ex presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, ha parlato alla vigilia del match tra gli etnei e il Cesena (match valido per il terzo.

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Intervistato ai microfoni di ‘Sotto il Cielo Rossazzurro’, l’ex presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, ha parlato alla vigilia del match tra gli etnei e il Cesena (match valido per il terzo turno di Coppa Italia). “Se qualcuno vuole continuare a contestarmi, libero di farlo, magari attraverso gli striscioni e il disappunto per tutti gli errori che ho commesso: ma vorrei sottolineare un aspetto credo fondamentale. Creare un clima di contestazione attorno alla squadra e ai nuovi giocatori non serve a nessuno: fischiare il tecnico e la stessa squadra mi sembra assurdo perché loro non hanno alcuna colpa, giocano con la maglia del Catania e rappresentano la città. Molti sono giovani e qualcuno di loro non ha mai messo piede al Massimino. Non chiedo applausi a scena aperta per loro, ma quantomeno di non fischiarli per colpire me – spiega -. Un clima rovente non aiuta nessuno. Loro oggi sono il Catania: è una squadra giovane, rinnovata ma viva, vogliosa e ambiziosa; dei giocatori della vecchia guardia, non dovrà restare nessuno: si è fatto piazza pulita dei protagonisti della sciagurata scorsa stagione. La società si è già messa alle spalle il periodo nero ed oggi economicamente è in regola con tutto: il management tecnico è stato affidato alla “triade” Bonanno-Pitino-Ferrigno con un mercato ancora tutto da completare e soprattutto un campionato inedito da affrontare e per di più, con una penalizzazione; ma se i dirigenti potranno lavorare, in generale, in un clima propositivo, si potrebbero gettare le basi per un nuovo ciclo. Cessione della società? Ribadisco che ad oggi nessuno ha concretamente tentato di avviare una pur minima trattativa – ha aggiunto -. Io attendo fiducioso perché, ripeto, il mio ciclo a Catania è finito. Sia chiaro, Torre del Grifo fa parte del patrimonio della società, ma sin quando si presenteranno emissari o rappresentanti di presunti acquirenti senza vere credenziali o solo in possesso di lettere d’intenti senza un valore giuridico, la situazione non muterà. Sono in attesa, non soltanto della sentenza di primo grado (prevista per domattina, 20 agosto, ndr), ma anche di qualcuno che seriamente si faccia avanti per acquistare il club e non di gente in cerca solo di pubblicità gratuita”.

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