Modena-Catania 0-0: rinviata la prima gioia esterna

Modena-Catania 0-0: rinviata la prima gioia esterna

Che spreco! E’ questa l’unica esclamazione che qualunque osservatore, disinteressato e non, avrà prononciato al fischio finale di un match in cui il Catania avrebbe dovuto portare a casa il.

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Che spreco! E’ questa l’unica esclamazione che qualunque osservatore, disinteressato e non, avrà prononciato al fischio finale di un match in cui il Catania avrebbe dovuto portare a casa il bottino pieno, e che invece continua a prolungare il tabù trasferta. Un’occasione d’oro buttata al vento perchè stavolta, seppur lontano dal Massimino, gli uomini di Marcolin le azioni da gol le hanno create, e anche in abbondaza. Prima Del Prete, poi Maniero e infine Rossetti; due errori a tu per tu con il portiere e una traversa a dire di ‘no’ alle speranze di vittoria.

Un minimo passo in avanti se si pensa al fattore trasferta visto che gli etnei raggiungono il primo filotto positivo dopo il pareggio di Bari; ma sicuramente nessun miglioramento per quanto riguarda la classifica. Terzultimo posto in coabitazione col Crotone e squadra che non riesce a tirarsi fuori dalle sabbie mobili della zona play out. Trentuno punti dopo trenta giornate, una media da retrocessione che a dodici turni dalla fine non consente di essere troppo ottimisti. La quota salvezza si aggira intorno ai cinquanta punti, un dato che obbliga glie etnei ad viaggiare da adesso in poi ad una media di due punti a partita. Impossibile? Sicuramente no, ma per una squadra che non riesce a vincere in trasferta le cose si complicano.

Tatticamente Marcolin ha dimostrato di trovarsi più a suo agio in rasferta piuttosto che in casa. A Modena è sceso in campo un vero e proprio 3-5-2, con Rosina arretrato sulla linea dei centrocampisti e Sciaudone dotato di maggiore libertà di inserimento. Una formula convincente, almeno lontano dal Massimino, che ha permesso ai rossazzurri di dosare le forze nell’arco dei novanta minuti senza limitarsi al gioco prettamente difensivo visto martedì scorso al San Nicola. 

Altro aspetto da sottolineare riguarda la condizione fisica. Rosina e compagni non hanno subito il consueto calo fisico dimostrando fino al novantesimo di avere energie da spendere. Un dato incoraggiante che può far ben sperare in vista del proseguo del campionato soprattutto in vista dei mesi caldi e decisivi, in teoria per la corsa promozione, di marzo e aprile. Gamba, morale e imbattibilità. Qualcosa di buono in fin dei conti questa partita lo ha consegnato, ma purtroppo per la situazione in cui versa il Catania e le tante delusioni vissute dai tifosi rossazzurri è difficile riuscire ad appigliarsi a una speranza. Adesso Marcolin dovrà subito resettare e pensare in primis al Vicenza dell’ex Marino da affrontare senza Rinaudo (squalificato) e Del Prete (infortunato), e poi alla Virtus Entella; due trasferte determinanti per questa paradossale corsa salvezza.

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