Foggia-Catania 0-0: solidità e organizzazione per crescere

Foggia-Catania 0-0: solidità e organizzazione per crescere

Il Catania torna da Foggia con un pareggio prezioso che rappresenta il sesto risultato utile consecutivo dopo un inizio di campionato altalenante.

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Sesto risultato utile consecutivo, una sola sconfitta in campionato e miglior difesa (insieme a Pisa e Viterbese) di tutti i campionati professionistici italiani. Insomma quello di Foggia è un pareggio che fa sorridere, eccome, la banda di Pino Rigoli che ha dimostrato di aver dimenticato velocemente la sconfitta in Coppa contro il Messina e di voler proseguire quel percorso di crescita iniziato qualche settimana fa. Certo qualche pareggio di troppo c’è (soprattutto ad inizio anno), ma il carattere e la determinazione sono gli aspetti su cui puntare per costruire la mentalità vincente.

Contro la formazione di Stroppa, il Catania ha utilizzato la testa, giocando in maniera accorta e senza concedere spazi. Organizzazione e solidità sono state le armi per cercare, magari, di dare vita al colpaccio. Ecco questo è l’unico piccolo rammarico della sfida dello “Zaccheria” poichè, visto come si era messa la partita, forse Biagianti e compagni con un po’ di coraggio in più avrebbero addirittura potuto portare a casa il bottino pieno. Del resto forse il gol era pure arrivato, grazie alla splendida rovesciata di Fornito, ma il direttore di gara non era d’accordo.

Dodici punti nelle ultime sei partite. Un ruolino invidiabile maturato dopo la sconfitta con il Fondi. Del resto quando ad inizio campionato, per svariate motivazioni, si incontrano delle difficoltà il primo passo per rialzarsi è trovare solidità lavorando sulla fase difensiva. Questo è ciò che ha fatto Rigoli. Sette gol al passivo rappresentano un dato che fa ben sperare in attesa di un gioco più fluido e spumeggiante in attacco e del mercato di gennaio.

Certamente non possono essere ancora tutte rose e fiori. I rossazzurri non producono un gioco offensivo entusiasmante, anzi; la rosa sembra essere incompleta e la mentalità non è ancora propriamente vincente; ma la strada probabilmente è quella giusta. Non è un caso che gli etnei abbiano domato le prime della classe: vittorie in casa contro Juve Stabia e Lecce; pareggi esterni a reti bianche con Matera e Foggia. La squadra è tenace, sfrutta le ripartenze e mantiene la porta inviolata, serve solo un salto di qualità che deve arrivare tra mercato, risposte dei singoli e mentalità dell’allenatore. Vedremo se tutto ciò succederà in tempo utile, ricordando che l’obiettivo dichiarato sono i play off.

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