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Catania-Foggia 0-1 editoriale: silenzio, fischi e adesso?

Catania-Foggia 0-1 editoriale: silenzio, fischi e adesso?

Continua la crisi di risultati del Catania che contro\ il Foggia subisce la quarta sconfitta consecutiva e la nona stagionale

Redazione

Vincere aiuta a vincere, perdere, purtroppo, aiuta a perdere. Semplice e sintetico così come la vittoria del Foggia al Massimino, con il minimo sforzo e grazie ad un pizzico di fortuna. Da una parte una squadra abituata a trionfare e consapevole della propria forza, dall'altra i rossazzurri giunti alla quarta sconfitta consecutiva ed entrati in una crisi profonda. Apatia? Non proprio, almeno secondo le dichiarazioni del post partita e per quel minimo di vitalità intravista domenica scorsa è in precedenza a Pagani; ma allora cosa bisognerà aspettarsi dal finale di campionato?

E' questa la domanda che si sono posti i tifosi rossazzurri, anche quelli della Curva Nord assenti per protesta domenica scorsa. Un quesito però a cui è difficile rispondere perchè se il trend e gli eventi contestuali fanno pensare ad un finale di stagione senza botti, in realtà dirigenza e giocatori chiedono la compattezza promettendo una crescita fino ai play off ed oltre. Ognuno può farsi un'idea (che rimane tale vista l'impossibilità di vivere costantemente il campo di allenamento e lo spogliatoio), ma certamente i dubbi rimangono.

Tatticamente mister Pulvirenti ha riconfermato il 4-3-3, ma la novità è arrivata dagli uomini utilizzati. Nessun centravanti, nessun punto di riferimento e, teoricamente, lo sfruttamento dell'aggressione degli spazi da parte dei centrocampisti. Peccato che in mediana ci fossero Biagianti, Scoppa e Bucolo, non certo dei giocatori con caratteristiche offensive. Insomma attenzione difensiva e poco peso offensivo, condito da una condizione fisica e da una paura a livello psicologico che hanno impedito spesso di accompagnare con convinzione la fase propositiva.

In mezzo al discorso tecnico e relativo ai risultati, poi, c'è anche quello legato alla situazione societaria. Il direttore Lo Monaco è pronto per volare direzione Portogallo munito, come lui stesso ha dichiarato, di fazzoletti per cercare di trovare l'accordo con lo Sporting per il caso Rinaudo, aspetto fondamentale per l'iscrizione al prossimo campionato. Tanto lavoro, tanti fronti in cui combattere nella guerra per la rinascita del club rossazzurro. Fiducia, razionalità e pazienza. Servono queste tre componenti oggi, anche se è comprensibile lo stato emotivo di una piazza devastata da anni deludenti.