CATANIA: club dice addio allo stadio Massimino?

CATANIA: club dice addio allo stadio Massimino?

La retrocessione in Serie B ha chiuso un ciclo a Catania: il club del presidente Antonino Pulvirenti pensa già all’apertura di un ulteriore corso partendo dalla costruzione di un nuovo.

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La retrocessione in Serie B ha chiuso un ciclo a Catania: il club del presidente Antonino Pulvirenti pensa già all’apertura di un ulteriore corso partendo dalla costruzione di un nuovo stadio da 28-30 mila posti, dando l’addio al vecchio Angelo Massimino. Dopo il “pour parler” dei mesi scorsi sulla realizzazione del nuovo impianto, che dovrebbe ospitare i rossazzurri a partire, si ipotizza, dal 2017, in questi giorni prende di nuovo corpo l’ipotesi della costruzione della struttura. La dirigenza etnea pensa a programmare il futuro e – come riportato da Italpress – la realizzazione del nuovo impianto, pur apparendo lunga e complicata, rappresenta una priorità nei piani del presidente Pulvirenti.

La Lega serie B, attraverso il Credito Sportivo, metterà a disposizione delle società della cadetteria che vorranno costruire uno stadio una cifra che si aggira sui 100 milioni di euro da dividere tra i club che presenteranno validi progetti entro fine anno. E in tal senso i rossazzurri potrebbero essere agevolati e ottenere una parte di questi fondi. La società di via Magenta ha già individuato l’area acquistando un terreno in contrada Jungetto. Addio alla vecchia pista d’atletica presente al Cibali, il nuovo stadio sarà concepito in maniera diametralmente opposta a quello attualmente utilizzato: sarà un ‘impianto British’ con le tribune coperte vicino al campo e sviluppate su due anelli, terreno in erba naturale dotato di tutti i sistemi per essere utilizzato con qualsiasi condizione atmosferica; parcheggi, ma soprattutto una struttura fornita dai mezzi pubblici, dalla metro agli autobus, attraverso i quali i supporter etnei potranno raggiungere lo stadio.

È obbligatorio che il progetto raggiunga un equilibrio economico-finanziario, come richiesto dalla legge sugli stadi: questo vuol dire che sono previste delle strutture che facciano da contorno all’impianto, edifici commerciali, ricreative e direzionali. È ipotizzabile prevedere una durata dei lavori di due anni. Il nuovo stadio sorgerà dunque alla periferia di Catania, ma dal progetto preliminare a quello cantierabile ci saranno ancora tre passaggi burocratici fondamentali. Un iter preciso, come ha stabilito la finanziaria nel decreto sui nuovi stadi, da seguire alla lettera per evitare problemi con la giustizia, come accaduto a Cagliari. Entro il 31 dicembre 2014 sarà presentato il progetto. Tra qualche anno il Catania avrà un’altra casa.

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