Catania-Bologna 2-2: rossazzurri solo cuore, ospiti spreconi…

Catania-Bologna 2-2: rossazzurri solo cuore, ospiti spreconi…

Inizia con un pareggio in salsa agrodolce il mese terribile del Catania che in casa contro il Bologna mette in mostra grande cuore e generosità, ma anche enormi limiti tecnico-tattici..

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Inizia con un pareggio in salsa agrodolce il mese terribile del Catania che in casa contro il Bologna mette in mostra grande cuore e generosità, ma anche enormi limiti tecnico-tattici. Difficile dire quanto la rimonta sia stata frutto più del demerito del Bologna o della bravura del Catania perché dopo il gol dello 0-2 firmato da Acquafresca la pratica sembrava essere davvero archiviata; ed invece inaspettatamente i felsinei hanno arretrato notevolmente il baricentro e i padroni di casa hanno aumentato i giri del motore.

Una partita a due facce, con un primo tempo di marca emiliana grazie alla solita idea tattica dell’uomo in più a centrocampo e dell’imbucata sulla trequarti dove Laribi e Improta hanno scorrazzato liberi da marcature. L’inferiorità numerica in mediana ha poi spesso costretto gli etnei a saltare la zona nevralgica con lanci lunghi alla ricerca di Cani, ma ovviamente con scarsi risultati. Nella ripresa, invece, la svolta. Tatticamente non è cambiato nulla con il solito 4-4-2 con Rosina ed Escalante esterni; ma ad essere diversa è stata la voglia, la cattiveria e la determinazione con cui Rinaudo e compagni hanno aggredito gli avversari attuando un forcing finale che per poco addirittura non ha portato il bottino pieno.

Il pari del cuore dunque, ma col solo cuore non si può andare avanti. Serve anche la razionalità, la capacità di presentarsi pronti mentalmente alla sfida, di gestire con maggior intelligenza i novanta minuti, e soprattutto serve l’antidoto contro le due componenti che mettono in crisi gli etnei: inferiorità a centrocampo e zona morta sulla trequarti. Senza questi accorgimenti, inutile dirlo, la sensazione è che il Catania continuerà ad avere enormi difficoltà perché è una squadra che va a folate e quando il vento diminuisce prende imbarcate contro qualunque avversario.

Da adesso al termine del girone d’andata rimangono ancora quattro gare, con gli etnei attualmente abulici con i venti punti in classifica che li attestano nella zona medio bassa. Per rimanere legati al carro dei play off servono sicuramente almeno altri dieci punti e quindi inevitabilmente il Catania è chiamato alla vittoria esterna con due opportunità, prima a Livorno e poi contro il Cittadella; anche se sabato prossimo in terra Toscana sará ancora una volta difficile schierare la formazione tipo, vista la squalifica di Rinaudo e la quasi certa assenza in difesa di Spolli. Ancora una volta dovrà pensarci mister Sannino che di cuore ne ha da vendere, ma che stavolta dovrà anche trovare qualche accorgimento tattico più efficace.

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