(Intervista realizzata giovedì 27 gennaio 2011) Ultimamente il nuovo che avanza in Italia non è un “prodotto” del nostro paese. Le poche squadre che in A lanciano giovani.
(Intervista realizzata giovedì 27 gennaio 2011) Ultimamente il nuovo che avanza in Italia non è un prodotto del nostro paese. Le poche squadre che in A lanciano giovani dalle rispettive Primavere mandano in campo calciatori stranieri. Recenti sono i casi di Merkel, giovane di origini russe ormai in pianta stabile nel Milan, dei tanti baby stranieri dellUdinese ma anche dei giovani gioielli del Palermo, il brasiliano Joao Pedro e il paraguaiano Martinez. Anche di questo ha parlato ai microfoni di Mediagol.it il tecnico della formazione Primavera della Roma, Alberto De Rossi, che domani sfiderà i rosanero in campionato. La globalizzazione ha portato anche a questo ed è una realtà che oggi dobbiamo accettare. Noi ad esempio a Roma facciamo un discorso completamente diverso e non a caso abbiamo solo Mladen straniero in squadra perché poi Dieme è italiano ha spiegato il mister noi abbiamo chiaramente un bacino dutenza enorme da dove poter attingere perché a Roma giocano tutti, come accade in Campania, ma anche in Sicilia che io sappia si gioca molto a pallone. Eppure Zamparini si lamenta perché ha in prima squadra quattro sloveni e nessun siciliano? Anche questo è vero e fa un po strano, effettivamente, se si pensa al fatto che la vostra regione fa più abitanti di tutta la Slovenia ha aggiunto De Rossi a Roma mi viene ad esempio in mente il caso di Mexes, anche se poi ce ne sono tanti come lui. Questo ragazzo straniero è venuto da fuori ma si è integrato in modo incredibile nella nostra realtà tanto che sembra un italiano ed è praticamente un romano a tutti gli effetti, però è chiaro che credo che linserimento in pianta stabile in prima squadra di un italiano del posto che ha fatto il settore giovanile è una spinta enorme ed è aggregante per tutti tifosi e per lambiente. Questo onestamente è il nostro obiettivo, ovvero quello di portare ragazzi di Roma, della nostra città, in prima squadra. Sarebbe bello che un giorno accadesse anche per il Palermo.
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