Le parole del direttore sportivo del Bari, Ciro Polito, pochi giorni dopo il successo a Latina dei biancorossi: matematicamente promossi in B

Il Bari vince a Latina con il risultato di 0-1 e conquista la matematica promozione in Serie B. Tra i protagonisti della vittoria dei biancorossi, il direttore sportivo Ciro Polito, intervenuto in conferenza stampa per celebrare l'impresa centrata dalla formazione guidata da Mignani.

Bari

“Finalmente siamo arrivati all’obiettivo che tutti desideravamo e ci eravamo prefissati. Avevamo un solo risultato e l’abbiamo conseguito nel migliore die modi, con grande merito, forza e grandi valori, sia tecnici che umani. Partendo dal presidente, che è un signor presidente; dall’allenatore, che è un signor allenatore per risorse umane e valori tecnici e tattici; e dalla squadra, che ha dimostrato di essere sopra la media”.

Sul rush finale di campionato: Abbiamo tre partite da giocare e dato che non siamo stati trattati bene da nessuno, non tratteremo bene nessuno. Giocheranno anche i giocatori che hanno giocato meno. Poi avremo la Supercoppa, che giocheremo per vincere perché avere quello scudettino sulla maglia fa sempre piacere. Il Bari è dei baresi. C’è gente che non ha dormito la notte per fare l’accoglienza. Questo momento fa parte della storia. Io li ringrazio tanto”.

Sul futuro di Mignani: Sarebbe un’apoteosi non confermare mister Mignani. Qualche collega vostro ha messo in dubbio in un motivo così delicato. Nei miei principi mi ha offeso. Fabio Caserta è un mio amico prima che allenatore, così come Sottil. E allora si allena per amicizia? Mignani non lo conoscevo, ma è diventato allenatore del Bari. Se lo metto sul mercato mi mangiano. Mi hanno già chiamato per chiedere di Mignani. Nella gestione è stato impeccabile, abbiamo avuto poche difficoltà ma non si può non confermarlo. A meno che non mandino via Polito”.

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