Le dichiarazioni dell'ex direttore sportivo di Palermo, Salernitana e Bologna tra le altre, Walter Sabatini
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Walter Sabatini, ex dirigente di Lazio, Palermo, Roma, Inter e Bologna, tra le altre, ha rilasciato un'interessante intervista alla Radio di TMW. Dopo la rocambolesca e calcisticamente epica salvezza raggiunta dal ds della Salernitana, è ripartito dal Brasile. Oggi, invece, ha deciso di esprimersi sul campionato di Serie A. Di seguito, le sue parole:
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“Rudi ha ereditato una squadra scientifica, che giocava un calcio armonico e fatto di sintonie. Lui però sa gestire le soluzioni complesse e per questo se la caverà. L’Inter in questo momento è la vera squadra da battere, più del Milan, che invece ha preso dei buoni giocatori, inseriti in un contesto già esistente”.
Chi è stata la regina del mercato italiano? “Non vedo una regina del mercato, ma bensì tante squadre che hanno lavorato bene e che stanno preparando un grande campionato. Gli amanti del calcio quest’anno si divertiranno perché in tanti sono competitivi”.
Come ha visto la Lazio? “Quando nella Lazio si accendono i giocatori di talento sono guai per tutti. Sarri ha dato una solidità alla squadra, ma se si accendono i Felipe Anderson e Luis Alberto, oltre a Ciro Immobile, la Lazio diventa una squadra competitiva. Lo sarà sicuramente per la Champions League, come tutte i club metropolitani. Guendouzi ha un impatto incredibile sulla partita; è dotato di fisicità, di capacità di contrasto e ha una discreta trasmissione di palla. Kamada invece è molto giapponese, di estrema affidabilità e di inserimento”.
Quali sono stati i problemi per l’avvio di stagione di Mourinho? “Discutere Mourinho mi sembra un esercizio non sottoscrivibile. Bisogna lavorare con abnegazione ed euforia. Serve che i giocatori abbiano voglia di mettersi in gioco. L’allenatore deve spingere il giocatore a dare il meglio, anche perché i calciatori hanno bisogno di fiducia”.
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