Juventus, Chiellini si racconta: “Ibrahimovic mio miglior nemico. Non sono come Ramos e Van Dijk, l’Inter..”

Le dichiarazioni del difensore della Juventus, Giorgio Chiellini

Chiellini

Capitano, simbolo e bandiera: tutto questo è Giorgio Chiellini per la Juventus.

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Difensore classe 1984 con un passato nelle giovanili del Livorno, Giorgio Chiellini si è affermato con la maglia bianconera indossata con assiduità dalla stagione agonistica 2005-2006. Esperienza, tenacia e forza fisica messe a servizio di allenatore e compagni. In particolare alla corte di Andrea Pirlo, il capitano della Nazionale italiana sta continuando a sorprendere tutti a forza di prolifiche prestazioni che stanno guidando il club di Andrea Agnelli verso un’ipotetica rimonta ai danni delle due milanesi. Chiellini, nel corso di un’intervista rilasciata per il mensile francese ‘SO FOOT’, si è raccontato a 360°: dalla sua passione per il calcio ad un confronto con due colossi del suo ruolo, Sergio Ramos e Virgil Van Dijk. Di seguito, le sue dichiarazioni.

Chiellini

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“Mi fa molto piacere vincere un duello. Quando riesco a bloccare un tiro pericoloso o salvare un gol, ho una scarica di adrenalina. È una gioia diversa dal segnare, non è paragonabile, ma quei salvataggi in partite importanti, li ho ancora dentro di me. Ad esempio, il mio gol segnato contro il Barcellona nei quarti di finale di Champions League mi ha dato molta meno soddisfazione di aver impedito a Harry Kane di segnare all’89° minuto .Quella partita contro il Tottenham è stata molto combattuta. Dopo c’è stato anche l’abbraccio con Gigi Buffon e Barzagli, un momento forte”.

PASSATO E FUTURO– “Avevo 16 anni, giocavo in serie C nel Livorno. L’Arsenal mi offrì 200 milioni di lire a stagione. Sono stato un folle a declinare quella proposta. Un anno mi chiamarono il 31 gennaio alle ore 18 per dirmi: “Devi firmare per l’Inter”. Rifiutai. Stavo facendo il quarto liceo, non volevo andare da nessuna parte. Ritirarmi in uno stadio vuoto? Senza tifosi non è calcio, mancano le emozioni”.

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SERGIO RAMOS E VIRGIL VAN DIJK– “Per vincere i duelli con gli attaccanti bisogna essere pessimisti e prevedere il peggio. È il prezzo riservato ai giocatori “normali” come me o Barzagli. Attenzione, Andrea è stato un gradissimo difensore, ma noi non abbiamo le qualità da fuoriclasse di Sergio Ramos o Virgil Van Dijk. Ho una sorta di sdoppiamento della personalità: sono piuttosto timido e riservato, ma in campo sono capace di tutto pur di vincere”.

IBRAHIMOVIC– “Il mio migliore nemico? Stimo molto Zlatan, ci rispettiamo. Eravamo compagni di squadra, nella mia prima stagione alla Juve. Mai avuto paura di affrontarlo, mai fatto un passo indietro di fronte a lui. Aveva già una forza fisica fuori dal comune. Dopodiché è diventato il “nemico assoluto”, quando è passato all’Inter, poi semplice “avversario” al Milan o in Nazionale. Il migliore nemico della mia carriera è Ibrahimovic, senza dubbio”.

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