Juventus, a tutto Marchisio: “Da Buffon e Chiellini a Locatelli e Pogba. Ecco il mio consiglio a Dybala”

Le dichiarazioni dell’ex centrocampista della Juventus

Marchisio

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Correva l’anno 2018 quando l’ex calciatore della Nazionale italiana ufficializzò il suo trasferimento allo Zenit San Pietroburgo dopo venticinque anni passati tra le fila della franchigia torinese. Dal settore giovanile fino ad indossare la fascia di capitano della squadra per la quale da sempre aveva fatto il tifo: il sogno di tutti i giovani calciatori che quotidianamente entrano in quel rettangolo verde. L’ex centrocampista classe 1986 è tornato a parlare del club di Andrea Agnelli nel corso di una lunga intervista concessa ai microfoni di ‘TMW Radio‘: dal calciomercato, passando per i veterani Gianluigi Buffon e Giorgio Chiellini, fino ad arrivare al brutto momento vissuto dall’ex Palermo, Paulo Dybala. “Il Dna della Juve è sempre lo stesso: vincere. È una squadra fatta di grandi campioni e grandi persone, non avevo dubbi sulla reazione dopo quella sconfitta contro l’Inter. Quando hai giocatori di un certo spessore, rialzarsi dopo un passo falso è fin più semplice. Le motivazioni vengono da sole”, ha dichiarato Claudio Marchisio.

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Paulo Dybala dopo Juventus.-Palermo

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CENTROCAMPO- Sicuramente stanno facendo bene, ma la Juve ha tante carte nel proprio mazzo e soprattutto vanta una rosa molto profonda. Pirlo stima molto Ramsey, che non è il classico trequartista ma è in grado di fare da collante tra attacco e centrocampo. Il gallese è un giocatore dotato di grande intelligenza tattica. E non dimenticherei nemmeno Rabiot: ha potenzialità inespresse e sa far bene le due fasi. Pirlo può aiutarlo tantissimo nella sua crescita. Non sono solo le capacità di inserimento il punto forte di McKennie. È un giocatore di grande atletismo, in grado di dare intensità alla squadra. Lotta, combatte su ogni pallone ed è forte anche in interdizione. Deve ancora crescere tecnicamente, ma la strada è tracciata”.

POGBA E LOCATELLI-Sono giocatori tanto diversi. Paul conosce l’ambiente e a Torino ha lasciato uno splendido ricordo. Parliamo di un ragazzo che si è integrato benissimo con società, tifosi e compagni e quindi non mi stupiscono le tante voci di mercato: le sue doti non le scopro certo io. Locatelli ha invece completato il suo processo di maturazione. Mentalmente è un giocatore diverso rispetto a quello del Milan. Ora è dentro la partita, sa dettare i tempi ed è bravo a leggere le diverse fasi di un incontro. Vedrei bene entrambi in bianco e nero”.

BUFFON E CHIELLINI-Non so dire cosa faranno nell’immediato futuro, ma le loro prestazioni parlano da sole. Hanno una tale tranquillità e sicurezza che ancora oggi sono due elementi importantissimi. In certi casi la carta d’identità è soltanto un numero”.

DYBALA E TRIDENTE-Paulo è un ragazzo con delle qualità straordinarie e con un talento cristallino. Il mio consiglio è di continuare a lavorare duro, come ha sempre fatto. Non dimentichiamoci che parliamo del giocatore forse più decisivo nella passata stagione, ma nel calcio spesso si danno giudizi frettolosi, sull’onda di un paio di prestazioni. È difficile ipotizzare un tridente, ma per un allenatore questi sono finti problemi. Quando c’è abbondanza di talento, una soluzione si trova sempre”.

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