Cagliari, Giulini condanna il razzismo: “La soluzione non è chiudere le curve, ecco come bisogna intervenire”

Cagliari, Giulini condanna il razzismo: “La soluzione non è chiudere le curve, ecco come bisogna intervenire”

Le parole del patron del club sardo dopo gli episodi di razzismo durante il match contro l’Inter

Gli ennesimi episodi di razzismo hanno turbato e non poco Tommaso Giulini.

Il presidente del Cagliari ha condannato fortemente le azioni della curva rossoblu che domenica sera, durante la sfida persa contro l’Inter, hanno preso di mira con cori razzisti Romelu Lukaku.

“La soluzione per evitare che certi episodi si ripetano non è chiudere le curve e punire la maggioranza delle persone che amano il nostro sport. Solo individuando chi ha ululato, e impedendogli di entrare allo stadio, si può agire concretamente. Le immagini sono a disposizione delle forze dell’ordine. Noi possiamo chiedere sempre più supporto agli steward affinché siano attenti nell’individuare chi compie determinati gesti, così da permettere alle autorità competenti di intervenire. La tecnologia utilizzabile negli stadi non consente di leggere con precisione i labiali, serve dunque il supporto di tutti i nostri tifosi e degli steward per segnalare e debellare davvero il problema. Altrimenti non riusciremo mai a buttare fuori questi deficienti. Cagliari non è affatto una città razzista”.

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