Il Palermo scioglie il rebus portiere, portando alle falde di Monte Pellegrino, il primo estremo difensore greco della storia rosanero, Alexandros Tzorvas. di Alessandro Castellese Portiere.
Il Palermo scioglie il rebus portiere, portando alle falde di Monte Pellegrino, il primo estremo difensore greco della storia rosanero, Alexandros Tzorvas. di Alessandro Castellese Portiere titolare della nazionale greca, nonostante sia stato confermato come numero 1 del Panathinaikos, Tzorvas confessa di non aver saputo resistere alla chiamata del calcio italiano e del Palermo in particolare. "Appena ho saputo dellinteressamento del Palermo sono stato molto contento. Per quello che riguarda la mia condizione fisica ho già fatto tre gare ufficiali, due in Champions e una in Europa League. Di conseguenza avendo due mesi di preparazione sulle spalle sono pronto al 100% per giocare". Una nuova avventura richiede spesso di ripartire da zero, sia in relazione alle abitudini, ma anche alle gerarchie interne. Il nuovo portiere rosanero ne è consapevole. "Il Palermo è un club salutare e importante, quindi è normale che girassero tanti altri nomi oltre al mio. Lho presa come una cosa positiva perché dimostra il prestigio del mio nuovo club". Alexandros Tzorvas è il primo portiere greco della storia rosanero, ma non il primo nella storia della serie A. Non a caso, infatti, il nuovo estremo del Palermo ha già chiesto consigli ad un pioniere suo connazionale: Dimitrios Eleftheropoulos, in Italia dal 2004 al 2009, vestendo le maglie di Messina, Milan, Roma, Ascoli e Siena. "Ci ho parlato e lui mi ha confermato che lItalia è il campionato più importante al mondo per il ruolo dei portieri, una cosa che comunque tutti sanno e che sapevo anche io". Un grosso salto di qualità, quindi, per un giocatore che comunque vanta una notevole esperienza in campo internazionale. In primis il mondiale 2010 giocato da titolare lo scorso anno. "Tra campionato greco e italiano cè una bella differenza, la Serie A è molto più impegnativa. Inoltre nel campionato greco ci sono poche partite di grossa intensità e aspetti proprio lEuropa per avere gare dalle emozioni forti. In Italia, invece, ogni match può essere difficile". Quello del portiere, si sa, è forse il ruolo nel gioco del calcio in cui la comunicazione conta di più. Lestremo difensore ha una visione totale del campo e dellevoluzione delle azioni. Richiamare difesa e squadra allordine è fondamentale. Il nuovo numero 33 rosanero, in questo contesto, si è già portato avanti: per lui litaliano non è un rebus. Cinque anni fa ho studiato intensamente litaliano, purtroppo, però, come tutto nella vita, se lasci perdere e non continui dimentichi molte cose. Comunque ricordo diversi aspetti e ripartendo con lo studio penso che in poco tempo sarò in grado di parlare italiano". Per lui la serie A è sempre stata un sogno. Colui che ha permesso a Tzorvas di calcare i campi italiani è il presidente, Maurizio Zamparini, e lestremo greco, coglie loccasione anche in sala stampa per ringraziare il patron rosanero. "Volevo ringraziare il presidente, che mi dà la possibilità di arrivare in una piazza importante, in un club prestigioso. Mi ha permesso di arrivare in Italia che è sempre stato il mio grande sogno". La difesa, non proprio ermetica, del Paleremo tiene banco anche durante la presentazione del nuovo arrivo rosanero. Domanda quasi dovuta visto il ruolo che Tzorvas andrà ad occupare in campo. "Subire 65 gol può essere un dato di fatto, ma il Palermo è una squadra offensiva. E importante vincere, facendo uno o due gol in più, anche per la gioia del pubblico. In Grecia - aggiunge - giocavo in un grande club e nel contesto di gare in cui venivo chiamato in causa poche volte. In quei pochi casi, però, è fondamentale farsi trovare pronti. Come accaduto in occasione della presentazione di Silvestre, Tzorvas ha dato limpressione di essere un calciatore di grande carattere, equilibrio e consapevolezza dei propri mezzi. Lex estremo difensore titolare del più importante club greco e numero 1 della nazionale del suo paese (anche campione dEuropa recentemente) non può essere una scommessa o un azzardo. E quanto mostrato oggi dal vivo per la prima volta, dimostra come lex Panathinaikos abbia tutte le carte in regola per non far rimpiangere Sirigu né il mancato arrivo di Sorrentino.
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