Prima conferenza stampa per il nuovo difensore del Palermo, Matias Silvestre. Il numero 3 rosanero mostra grande serenità da un lato e determinazione dallaltro. Un forte ringraziamento da.

Prima conferenza stampa per il nuovo difensore del Palermo, Matias Silvestre. Il numero 3 rosanero mostra grande serenità da un lato e determinazione dallaltro. Un forte ringraziamento da parte sua alla società e a tutti i tifosi per laccoglienza ricevuta. di Alessandro Castellese Atmosfera d’attesa e sala stampa quasi piena già dieci minuti prima. La conferenza stampa di presentazione di Matias Silvestre appare sin da subito in linea con la caratura del centrale argentino. Per lui breve tappa negli uffici del club, quindi ingresso nella sala stampa del terzo piano, lato nord, del Barbera. E’ questo l’inizio della conferenza odierna, preceduta dalle foto di rito con il vicepresidente Miccichè e dai sorrisi rivolti verso le telecamere della tv. Il suo accento è quello tipico dei ragazzi sudamericani. Una tonalità alla quale siamo ormai abituati, grazie ai big del calcio internazionale, ma soprattutto ai numerosi argentini che in questi anni hanno vestito la maglia rosanero. Proprio quella con cui posa Silvestre, la numero 3. La divisa ricorda un po’, per tipologia dei contorni, quella anni ’70-80, molto semplice, proprio come appare il nuovo difensore di Pioli. “Voglio ringraziare il presidente ed il Palermo, che fin dallinizio mi hanno dimostrato grande fiducia. La società rosanero ha dimostrato di credere in me e di volermi più di tutti. Di trattative ne ho sentite tante, ma sono davvero contento di aver firmato per quattro anni con il Palermo”. Ancor più dell’entusiasmo, dalla sua espressione e dalla semplicità delle sue parole, traspare grande convinzione. Una determinazione che potrebbe tornare molto utile al gruppo di Pioli. Alle domande legate ai retroscena del suo approdo in rosa, seguono quelle sulle prospettive per la stagione. Aver abbandonato l’Europa così precocemente è un dispiacere, come sottolineato anche da Guglielmo Miccichè, ma gli obiettivi appaiono comunque chiari. “Siamo tutti un po’ rammaricati per l’eliminazione, ma lavoreremo al meglio per poterci essere l’anno prossimo. Il nostro obiettivo è appunto quello di migliorare i risultati della scorsa stagione, la squadra è forte e vogliamo andare in Europa”. Visto il suo recente passato, la calorosa e splendida accoglienza che Palermo regala di solito ai suoi nuovi beniamini, non era scontata agli occhi di tutti. Il centrale argentino, però, ringrazia la gente e i tifosi incontrati sino ad oggi. Il popolo rosanero ha fugato ogni dubbio. “La gente mi ha accolto davvero bene e li ringrazio tanto. Darò tutto per questa maglia e per poterli ripagare”. Silvestre tra passato, presente e futuro. Tre concetti che, sin da subito, coincidono con la parola ‘derby’. “Al derby manca ancora tanto e ci penserò solo la settimana precedente. Sono concentrato sull’inizio di stagione e penso già al Novara. Per la gente non è una gara come le altre e io darò tutto per poterlo vincere. E’ importante per noi, per la società, ma ancor di più per i tifosi”. Cambiare aria può riservare aspetti positivi e negativi. In tale contesto, però, avere accanto dei connazionali, si sa, è fondamentale. “Per adattarmi al meglio servirà un po’ di tempo. Io e il gruppo dobbiamo conoscerci, ma non sarà assolutamente un problema. In tutto ciò avere tanti compagni argentini e sudamericani è molto importante. Tutti mi stanno già aiutando”. Le conferenze stampa sono particolari. Non tutti i protagonisti colgono l’occasione per dire tutto a 360 gradi. Così come accade per le interviste, a volte fioccano le frasi fatte e i concetti precostituiti. Nell’incontro odierno, però, dalla semplicità delle parole e la tranquillità dimostrata, è stato possibile scoprire un difensore che, senza sbilanciarci più di tanto, potrà conquistare sicuramente il cuore dei palermitani.

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