Il primo turno infrasettimanale della stagione pone il Palermo davanti ad un impegno di spessore, contro il Cagliari di Ficcadenti. E’ dello stesso avviso il tecnico rosanero, Devis Mangia, che.
Il primo turno infrasettimanale della stagione pone il Palermo davanti ad un impegno di spessore, contro il Cagliari di Ficcadenti. E dello stesso avviso il tecnico rosanero, Devis Mangia, che al contempo parla della grande voglia del gruppo di tornare nuovamente in campo. di Alessandro Castellese Qualche appunto sul match di Bergamo, però, è doveroso, in primis da parte del tecnico rosa. Diciamo che nella ripresa dal 10 in poi ci volevano braccioli e canotti Rispetto allesordio con lInter è stata una gara giocata sottotono. Ne siamo consapevoli e allo stesso tempo prenderemo questa sconfitta come punto per ripartire e crescere. Una gara non entusiasmante, ma nonostante tutto non tragica. Rivedendo il match successivamente, ho trovato meno spunti negativi rispetto a quelli notati dal vivo. E vero, non abbiamo fatto molto, eppure nessuno può dire che lAtalanta, pur meritando di vincere, ci ha preso a pallonate. Sarebbe eccessivo. Lassenza di Alvarez poteva far pensare a dei cambiamenti tattici ed al ritorno al 4-3-1-2 con Ilicic alle spalle delle due punte. Nulla di tutto ciò, per Mangia al momento, in cima al lavoro settimanale cè il suo 4-4-2. Indirettamente (o forse non troppo) dalle sue parole, questo messaggio emerge in modo chiaro. Alvarez non ci sarà e questo lo sanno anche i muri. Ogni eventuale cambiamento dipende dal campo e soprattutto dal lavoro. Di conseguenza - ha aggiunto - se da quando sono arrivato abbiamo lavorato in relazione ad un concetto, sarebbe controproducente cambiare nellarco di pochissimo tempo. Avere delle alternative al 4-4-2 è possibile, va bene, ma se questo comporta confusione allora no. Serve tempo e lavoro. Il Palermo è in costruzione. Quante volte è emersa questa frase negli ultimi giorni. Lo ribadisce anche Mangia, secondo il quale si vedono già dei miglioramenti. In tutto ciò, però, gli ingredienti fondamentali sono sempre quei due: tempo e lavoro. Un elemento, il tempo, che in un mese come questo, ricco di impegni, si riduce a vista docchio La nostra identità è in costruzione. In relazione a questi impegni ravvicinati e ad uneventuale stanchezza, ritengo che la fatica possa manifestarsi maggiormente nel corso della terza gara, delle tre settimanali. Vedo che i ragazzi hanno voglia di tornare subito in campo dopo il match di Bergamo, quindi domani vedremo. Uno dei temi più caldi del momento è lagato a Josip Ilicic. Lo sloveno vive un periodo di involuzione, adesso decisamente netto, ma partito già nel finale della scorsa stagione. Il tecnico rosanero difende lo sloveno, anche se in relazione ad una possibile panchina, non si pronuncia. Nella vita chiedo sempre di più a me stesso, figuriamoci agli altri. E dico questo non per la partita precedente che magari va storta. Ogni giorno si viene a lavoro per alzare lasticella, tentando di migliorare sotto tutti i punti di vista. Josip è un giocatore importante. Panchina per dargli un segnale chiaro? Domani chi verrà allo stadio o vedrà la gara, lo scoprirà. Secondo dei tre match settimanali. Per molti turno infrasettimanale vuol dire turn over. Non per Mangia, per il quale il match successivo è sempre il più importante. Oltre che su Ilicic, lex tecnico della Primavera del Varese, si sofferma sulla condizione di Miccoli e Della Rocca. Con Miccoli ho già parlato e mi ha detto che va meglio. Può solo migliorare e se Fabrizio sta bene, gioca. Parentesi Della Rocca. Il ragazzo la scorsa settimana non si è allenato martedì e mercoledì, a Bergamo ho quindi preferito schierare Acquah. Domani vedremo .
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