In un solo spezzone di gara a Cagliari è stato più pericoloso lui che l’intero attacco nell’arco dei novanta minuti. Il rientro di Abel Hernandez sarà un’arma.

In un solo spezzone di gara a Cagliari è stato più pericoloso lui che l’intero attacco nell’arco dei novanta minuti. Il rientro di Abel Hernandez sarà un’arma molto importante per i rosa. di Alessandro Castellese Quando un calciatore guarisce dall’infortunio spesso si commette l’errore di considerarlo dal giorno dopo abile e arruolabile. In realtà è qui che prende corpo quella parola che sembra quasi uno scioglilingua: riatletizzazione. Ovvero il periodo necessario per riportare un atleta ai ritmi che richiede la serie A. “Timori di ricadute non ne ho, ma non sono ancora al top, è la prima settimana che faccio con la squadra, mi manca il ritmo partita essendo stato tre mesi fuori. Sono comunque pronto per giocare domenica. Sono consapevole di non poter fare 90 minuti, non ce li ho ancora nelle gambe, ma 70-75 sì, dipenderà dal mister". Questo stop per lui ha rappresentato un momento difficile, ma che senza dubbio lo ha reso più forte. “È stato uno dei momenti più bui della mia carriera, senza dubbio, come lanno scorso quando sono stato a lungo fuori per lo stesso tipo di infortunio. Ci ho pensato tanto, come mai due volte la stessa situazione nello stesso mese”. La coppia Miccoli-Budan sta andando alla grande e per Able non sarà semplice ritrovare una maglia da titolare. Quella col croato, in ogni caso, sembra essere una “concorrenza” stimolante. “Sarà difficile scalzare Igor, io sono fuori da tre mesi, mentre lui e Miccoli stanno facendo benissimo. Questo è buono per il Palermo, io farò tutto il possibile per trovare spazio, pur sapendo che sarà difficile". Così come affermato da Bertolo, per l’attaccante uruguagio l’obiettivo deve e può ancora essere l’Europa. “Mancano ancora 15 partite, io sogno di arrivare ancora in Europa, non penso alla salvezza. Secondo me possiamo farcela, abbiamo dimostrato di essere una grande squadra, pur dovendo migliorare tanto in trasferta. Siamo consapevoli di potercela fare". Nuovo look e nuovi obiettivi personali. I capelli alla Ba (ex ala del Milan di Zaccheroni) sembrano aver dato i loro primi frutti. “È stata unidea mia e di mia sorella. Io volevo cambiare qualcosa, perché il 2011 era finito un po male, volevo cominciare il 2012 con un cambiamento. Mi trovo bene con questi capelli e la ringrazio dellidea”. Sul suo finale di stagione aggiunge: “Spero questanno di poter segnare molto di più dellanno scorso. Ho imparato a non parlare più di obiettivi, voglio migliorare i risultati del passato".

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