Da calciatori ad allenatori, sempre pronti a difendere gli stessi colori: sono 27 i tecnici ex calciatori che, nei massimi campionati europei, siedono sulle panchine di società per le quali hanno giocato
<strong> Ligue 1 </strong>
Bruno Genesio (Olympique Lione) - Nato a Lione e cresciuto nelle giovanili dell’Olympique, Genesio siede sulla panchina dei francesi già dal 2011 in qualità di vice-allenatore. Dopo aver guidato il centrocampo del club dal 1983 al 1993, solo nel 2015 riesce a conquistare il ruolo di allenatore succedendo a Hubert Fournier.
Vahid Halilhodzic (Nantes)- Classe ’52 bosniaco, Halilhodzic ha vestito la maglia dei canarini dal 1981 all’86. Salutato il club francese, diventato poi tecnico ha girato il mondo guidando anche la Costa d’Avorio, l’Algeria e il Giappone. Da inizio ottobre è subentrato a Cardoso, 32 anni dopo l’ultima volta in gialloverde e l’esordio non è stata una casualità: proprio contro il Bordeaux, il club che Halilodzic ha sfidato all’esordio da calciatore con il Nantes.
Christophe Galtier (Lille)- Chiamato a sostituire El Loco Marcelo Bielsa, Galtier torna al Lille dove ha raccolto 93 presenze da difensore tra l’87 e il 1990. Una vita da vice-allenatore alle spalle Alain Perrin, poi l’opportunità di guidare il Saint-Etienne e la chiamata successiva del Lille, panchina nella quale siede stabilmente dal 2017.
Alain Casanova (Tolosa)- L’ultimo contratto da giocatore firmato nel ’92 con il Tolosa, poi l’accordo per iniziare l’avventura da tecnico come vice. La storia d’amore tra Alain Casanova va avanti dal 2008, con l’interruzione dovuta all’addio del 2015 e la conseguente firma con il Lens. Tornato alla guida del TFC lo scorso giugno, il classe ’61 sta esaltando al meglio i suoi guadagnandosi l’ottavo posto dopo 9 giornate di campionato.
Michel Der Zakarian (Montpellier)- Dieci anni a guidare la difesa del Montpellier per l’armeno, tra i protagonisti della vittoria della Coppa di Francia nel 1991 e della Coppa di Lega nel 1992. Appese le scarpette al chiodo nel ’97, solo nel 2007 intraprende la carriera da allenatore nel Nantes e nel 2017, dopo l’addio di Hantz, subentra alla guida del Montpellier.
Stephane Moulin (Angers)- Tecnico dell’Angers dal 2011, Moulin è il più longevo in carica dopo l’addio di Wenger all’Arsenal. Da calciatore ha giocato per i bianconeri dall’84 al 1990, tornato in veste di tecnico ha portato il club in Ligue 1 nel 2015, 21 anni dopo l’ultima presenza nel massimo campionato francese.
Thierry Henry (Monaco)- Ultimo arrivato in ordine di tempo Titì ha appeso le scarpette al chiodo nel 2014 e dal 2016 ha collaborato con Roberto Martinez per il Belgio. Cresciuto calcisticamente nel Monaco, club col quale ha fatto il debito nel 1994 sotto la guida tecnica di Wenger, Henry ha collezionato 105 presenze e 20 gol con il club del Principato, prima di essere ceduto alla Juventus. Il legame con Wenger, però, è talmente forte da portarlo all’Arsenal, club con il quale i due francesi passano alla storia. Da calciatore ad allenatore, il primo incarico ufficiale dal tecnico arriva proprio dal Monaco che, salutato Leonardo Jardim, spera di aver trovato in Henry un talento in panchina quanto lo è stato in attacco.
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