Palazzo d’Orléans chiede aggiornamenti e relazione progettuale. Le modifiche dovranno restare coerenti per non compromettere i fondi FSC.

- Palermo

Nuovo Barbera, la Regione accelera sui 60 milioni: chiesti al Comune gli atti per il finanziamento

La Regione Siciliana ha chiesto formalmente al Comune di Palermo un aggiornamento sull’iter del nuovo Renzo Barbera e la relazione descrittiva del progetto. La documentazione servirà a predisporre il disciplinare necessario per arrivare all’erogazione dei 60 milioni di euro destinati alla riqualificazione dello stadio e dell’area circostante.

La nota è stata trasmessa al sindaco Roberto Lagalla, al presidente del Consiglio comunale e al Segretario generale del Comune. Il documento conferma la copertura programmatoria dell’intervento, ma chiarisce anche che il finanziamento regionale deve ancora completare alcuni passaggi tecnici e che eventuali modifiche al progetto originario potrebbero richiedere una nuova valutazione.

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RISORSE CONFERMATE

Il Dipartimento regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo ha richiamato la deliberazione numero 218 del 26 maggio 2026, con la quale la Giunta regionale ha riprogrammato la linea di finanziamento dedicata all’impiantistica sportiva.

La dotazione complessiva è stata rideterminata in 100 milioni di euro. Di questi, 40 milioni sono rimasti destinati all’originario avviso regionale sull’impiantistica sportiva, mentre gli altri 60 milioni sono stati riservati al progetto del Comune di Palermo per il riammodernamento del Renzo Barbera e la riqualificazione dell’area circostante.

Si tratta dello stanziamento già annunciato dal presidente della Regione Renato Schifani e raccontato da Mediagol.it dopo il via libera della Giunta regionale ai 60 milioni per il nuovo stadio.

La nuova comunicazione compie però un passo ulteriore, perché definisce gli adempimenti necessari per trasformare la programmazione finanziaria in un contributo concretamente erogabile.

BENEFICIARIO IL COMUNE

La Regione ha precisato che il beneficiario delle risorse FSC 2021-2027 sarà esclusivamente il Comune di Palermo, in qualità di promotore del progetto.

Il passaggio è stato chiarito dopo la riunione del 9 luglio negli uffici di gabinetto della Presidenza della Regione, a Palazzo d’Orléans. I 60 milioni non saranno quindi assegnati direttamente al Palermo FC, ma dovranno transitare attraverso l’amministrazione comunale e il relativo disciplinare di finanziamento.

La distinzione è rilevante anche alla luce della nuova convenzione-concessione, che assegna alla società rosanero il compito di realizzare, finanziare per la parte privata e gestire l’intervento. Il Comune rimane però proprietario dell’impianto, beneficiario del contributo pubblico e interlocutore formale della Regione.

ATTI DA TRASMETTERE

Il Dipartimento ha chiesto al Comune due adempimenti: un aggiornamento sullo stato dell’istruttoria e la formalizzazione della relazione descrittiva del progetto.

“A tal fine si richiede un aggiornamento in merito all’iter istruttorio e altresì la formalizzazione della relazione descrittiva del progetto, ai fini della predisposizione dello schema di disciplinare propedeutico all’erogazione del finanziamento” - ha scritto Margherita Rizza, dirigente generale del Dipartimento regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo.

Il disciplinare dovrà regolare le condizioni, gli obblighi, i controlli e le modalità attraverso le quali il finanziamento regionale potrà essere trasferito e utilizzato.

La richiesta è arrivata mentre la proposta numero 626, contenente il progetto in variante urbanistica e la convenzione tra Comune e Palermo FC, è stata trasmessa al Consiglio comunale. Il percorso regionale procede dunque parallelamente all’esame politico e amministrativo dell’operazione.

MODIFICHE DA VALUTARE

Il punto più delicato della comunicazione riguarda le eventuali variazioni rispetto al progetto originariamente finanziato. Ed è qui il nodo che potrebbe trasformarsi da tutela a “mezza scusa” per fare un passo indietro.

La Regione ha richiamato il proprio Sistema di gestione e controllo, precisando che qualsiasi modifica dovrà essere sottoposta alla valutazione del Dipartimento competente.

“Eventuali modifiche al progetto originario dovranno essere oggetto di eventuale rivalutazione da parte dello scrivente Centro di responsabilità, fatta salva la coerenza con lo strumento programmatorio di riferimento in assenza della quale viene meno la stabilità del finanziamento stesso” - si legge nella nota.

Questo non significa che lo stanziamento sia attualmente revocato o sospeso. Il documento pone però una condizione precisa: il progetto deliberato dal Comune dovrà rimanere coerente con le finalità per le quali i 60 milioni sono stati programmati.

Il richiamo riguarda le modifiche sostanziali al progetto e non automaticamente le variazioni apportate alla convenzione. Tuttavia, eventuali cambiamenti capaci di incidere sulla configurazione dell’intervento, sui costi o sulle opere finanziate dovranno essere comunicati e potrebbero richiedere una nuova istruttoria regionale.

ULTIMO PARERE

La riprogrammazione delle risorse è stata già comunicata dal Responsabile unico per l’attuazione dell’Accordo al Dipartimento nazionale per le Politiche di coesione.

Per completare il procedimento si attende adesso il parere istruttorio del Comitato tecnico di indirizzo e vigilanza, il COTIV. La Regione ha indicato che la riunione dovrebbe essere convocata entro la fine di luglio.

Il contributo da 60 milioni ha quindi superato il passaggio politico della Giunta ed è stato inserito nella programmazione FSC, ma non è ancora materialmente disponibile per l’avvio dei lavori. Prima serviranno il parere tecnico, la documentazione del Comune e la sottoscrizione del disciplinare.

DOPPIO BINARIO

La partita del nuovo Barbera si sta giocando adesso su due tavoli. Il primo è quello comunale, con il Consiglio chiamato a valutare il progetto, il Piano Economico-Finanziario e la convenzione novantennale contestata dal Palermo FC. Il secondo è quello regionale, dal quale dipende la formalizzazione del principale contributo pubblico diretto previsto per l’intervento.

La Conferenza di Servizi decisoria si è già conclusa positivamente, ma il suo verbale ha certificato anche l’aumento del costo complessivo dell’opera e la necessità di completare i successivi adempimenti amministrativi.

La comunicazione della Regione non blocca il progetto. Al contrario, conferma che il percorso per rendere disponibili i 60 milioni è entrato nella fase operativa. Ma impone al Comune di consegnare rapidamente gli atti, mantenere la coerenza tra il progetto approvato e quello finanziato e completare il passaggio davanti al COTIV.

Lo stanziamento, dunque, è concreto ma non ancora erogato. Il prossimo passo spetta al Comune di Palermo, chiamato a trasformare la programmazione regionale in un disciplinare capace di garantire definitivamente una delle principali coperture pubbliche del nuovo Renzo Barbera.

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