La vicesindaca interviene sullo scontro per la convenzione: “Svolgono un ruolo di garanzia e operano nell’esclusivo interesse della città”.
Stadio Barbera, Alaimo difende Basile e Liotta: “Attacchi inaccettabili e fuori luogo”
La vicesindaca di Palermo Brigida Alaimo è intervenuta nello scontro istituzionale esploso attorno al progetto di riqualificazione del Renzo Barbera, prendendo le difese del Ragioniere generale Bohuslav Basile e del Segretario generale Raimondo Liotta.L’assessora comunale con delega al Patrimonio e al Bilancio ha definito “fuori luogo” e “inaccettabili” gli attacchi rivolti ai due dirigenti, che nelle ultime ore hanno formulato osservazioni e prescrizioni sul Piano Economico-Finanziario e sulla convenzione-concessione tra Comune di Palermo e Palermo FC.
DIFESA DEI DIRIGENTI
La presa di posizione di Alaimo è arrivata dopo le tensioni generate dalle modifiche apportate alla convenzione e dalla dura reazione del club rosanero. Il Palermo FC ha sostenuto che il testo trasmesso al Consiglio comunale abbia modificato radicalmente l’equilibrio raggiunto durante le interlocuzioni con gli uffici, avvertendo che, senza un ritorno alla precedente versione, il progetto del nuovo Barbera potrebbe fermarsi.Basile e Liotta hanno invece rivendicato la funzione di controllo esercitata sulla proposta e la necessità di tutelare gli interessi economici, patrimoniali e amministrativi dell’ente.
“Gli attacchi al Ragioniere generale e al Segretario generale del Comune sono del tutto fuori luogo, trattandosi di due figure dirigenziali che svolgono un delicato ruolo di garanzia e controllo, che operano nell’esclusivo interesse dell’ente e della cosa pubblica” - ha dichiarato Brigida Alaimo, vicesindaca e assessora al Patrimonio e al Bilancio del Comune di Palermo.
NESSUNA RESPONSABILITÀ
Secondo la rappresentante dell’amministrazione, non sarebbe corretto attribuire ai due dirigenti la responsabilità dei tempi richiesti per completare l’istruttoria.“Attribuire loro la responsabilità di eventuali rallentamenti è del tutto fuorviante e rischia di ingannare l’opinione pubblica” - ha aggiunto Alaimo.
Il riferimento è alle verifiche effettuate sul Piano Economico-Finanziario e sullo schema di convenzione. Il parere contabile ha segnalato, tra gli altri aspetti, la necessità di acquisire un’asseverazione chiaramente riferibile all’ultima versione del PEF, correggere alcuni dati relativi alle coperture finanziarie e rafforzare i controlli sull’andamento economico della concessione.
Il parere amministrativo ha confermato la possibilità di proseguire con l’esame della delibera, subordinando però l’efficacia dell’operazione al completamento di alcuni passaggi considerati imprescindibili.
Già nei giorni precedenti, Liotta aveva segnalato che l’istruttoria non risultava ancora completa, evidenziando gli adempimenti necessari prima dell’approdo definitivo della proposta in Consiglio comunale.
PROGETTO STRATEGICO
La difesa del lavoro degli uffici non si traduce, nelle parole della vicesindaca, in una contrarietà al progetto presentato dal Palermo FC. Alaimo ha riconosciuto il valore strategico dell’intervento e le possibili ricadute per la città.“Siamo consapevoli che l’ammodernamento dello stadio Renzo Barbera rappresenta un’opportunità importante per Palermo, con ricadute positive sotto il profilo economico, occupazionale e dell’immagine della città” - ha spiegato l’assessora.
Proprio la dimensione dell’investimento e la durata prevista per la concessione renderebbero però necessario, secondo Alaimo, completare il procedimento nel rispetto delle regole e con atti in grado di produrre effetti giuridici certi.
“È nell’interesse di tutti che il percorso venga portato avanti con serietà, trasparenza e nel pieno rispetto delle regole, al fine di produrre atti regolari e utili al raggiungimento del grande obiettivo cui tutti tendiamo” - ha proseguito.
RICONOSCIMENTO AL CLUB
Nel passaggio conclusivo, la vicesindaca ha riconosciuto anche l’impegno economico assunto dal Palermo FC, che ha previsto un investimento privato di rilevante entità e ha deciso di coprire direttamente gli ulteriori 30 milioni inizialmente mancanti nella componente pubblica del progetto.“Va riconosciuto lo sforzo del Palermo FC, che è pronto a investire ingenti somme in città e ha tutto il diritto di sottoscrivere una convenzione perfettamente in regola e produttiva di effetti” - ha concluso Brigida Alaimo.
La posizione prova così a tenere insieme i due fronti della vicenda: da una parte la tutela del ruolo di Basile e Liotta, dall’altra il riconoscimento dell’investimento proposto dal club. Il messaggio della vicesindaca è che i controlli non devono essere considerati un ostacolo al nuovo stadio, ma una garanzia necessaria anche per il soggetto privato chiamato a realizzarlo e gestirlo.
Dopo lo scontro tra il Palermo FC e la struttura amministrativa, il confronto si sposta adesso sul testo che dovrà essere esaminato dal Consiglio comunale. L’obiettivo dichiarato resta quello di arrivare a una convenzione sostenibile per la società rosanero, ma anche capace di tutelare il patrimonio e gli interessi della città.
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