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L'intervista

Ag. Lucca: “Lui e l’Italia di Mancini, la verità. Big Serie A? Zeman top per Lorenzo”

COLLECCHIO, ITALY - JULY 19:  Antonio Imborgia of Parma FC during FC Parma Training Session at the club's training ground on July 19, 2013 in Collecchio, Italy.  (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

L'intervista esclusiva concessa dall'agente di Lorenzo Lucca, Ninni Imborgia, alla redazione di Mediagol.it

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L'impatto devastante con il campionato di Serie B, personalità, prestazione di livello e gol a raffica. L'esordio con la Nazionale Under 21, l'avvio di un percorso brillante con gli azzurrini di Nicolato già impreziosito dalla rete contro la Svezia nel match valido per la qualificazione al prossimo campionato Europeo di categoria. Il sogno della convocazione nell'Italia di Roberto Mancini che non sembra troppo lontano dal divenire una suggestiva e meravigliosa realtà. La parabola calcistica ascendente del giovane Lorenzo Lucca sta catalizzando l'attenzione di media, pubblico e addetti ai lavori, il gigante di Moncalieri  è chiaramente al centro dei riflettori delle big del nostro calcio in prospettiva futura. Ninni Imborgia, agente del bomber classe 2000, ha illustrato momento e orizzonti professionali del suo assistito nel corso di un'interessante intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it.

Intervista realizzata da Leandro Ficarra

LUCCA E L'ITALIA DI MANCINI -"Contatti tra Lorenzo ed i componenti dello staff di Mancini o con lo stesso CT della Nazionale? No, non c'é stato nessun tipo di contatto. Mi piace però ricordare a tutti che Mancini ha anche piacere a livello concettuale e personale, di anticipare un pò i tempi sulle convocazioni di alcuni calciatori di talento. Lo ha fatto con Tonali e con Zaniolo nel passato. Addirittura Zaniolo non aveva ancora giocato un minuto nella Roma, Mancini andò a "Trigoria" a vedere gli allenamenti della Roma, perché lui vive lì, e vedendolo in allenamento ha deciso di convocarlo. Io dico la verità e sono sempre onesto e sincero, anche perché ho capito nel tempo che la verità non ti frega mai; io no so se Lorenzo è pronto per una chiamata e non sta a me dirlo perché lo deve valutare Mancini, però tutte le volte che parlo con Lorenzo gli dico: "Ma lascia stare, son tutte cagate... E' vero soltanto che ti sta seguendo, è vero che ti sta guardando. Ma come fai a non guardare un ragazzo di oltre due metri di statura che è agile e che ha in dote anche tecnica ed agilità, è normale che lo guardi. Ma da qui ad esser convocato...". ma ti dico la verità, se Mancini lo chiama è uno dei giorni più beli della mia vita professionale e spero che ce ne siano altri legati al percorso di Lorenzo. Io onestamente non ci credo, cioè, ancora oggi penso che è una curiosità di Mancini ed è una cosa che secondo me, forse perché sono fin troppo razionale, è difficile che accada a breve. Questo non vuol dire che nel tempo non lo faccia, attenzione, ma novembre mi sembra una data un pò troppo vicina. Se poi Lorenzo, continua a stupire per come sta facendo e nei prossimi venti giorni butta dentro altri quattro o cinque palloni, beh allora sai, siamo difronte a qualcosa di completamente ed onestamente diverso e probabilmente è così, ma io non sono il ct e non ho la sfera di cristallo".

LUCCA E LE BIG DI SERIE A -"Lorenzo Lucca, se vai a contare i mesi che gioca a pallone sono sei, sette-otto mesi, perché ha fatto quattro mesi a Palermo e poi s'é infortunato, prima per me non conta. I primi sei mesi li ha fatti tutti in panchina, poi ha fatto due gol con la Viterbese e ha sfondato la porta contro il Bari, da quel momento lì inizia il campionato di Lucca. Quindi sono 4-5 mesi a Palermo poi ci sono questi tre mesi. Quindi Lucca per come vedo il calcio io non sono nemmeno dodici mesi che gioca a Pallone, non è il momento di parlare di Inter, Milan, Juventus o Real Madrid. Ve lo dico con sincerità, Lorenzo il prossimo anno deve continuare la sua crescita, che è fatta di formazione e arricchimento ed è fatta di conoscenza di cose del calcio. Prodigi, nozioni e colpi che lui ha dentro il sacco, ma che non sa ancora di avere. Cioè, lui ha un sacco pieno di cose e ogni tanto mette la mano e ne tira fuori una. Ecco, bisogna trovare un allenatore, c'è stato un pò Filippi prima ma per troppo poco tempo, poi adesso c'é D'angelo, ma se dovesse cambiare squadra in futuro ed è ipotizzabile di si,  andremo a cercare un allenatore che gli vada ad aprire un pò di più il sacco e lo aiuti a trovare le risorse ancora inesplorate da tirare fuori, quindi deve proseguire il suo percorso di maturazione e definizione del giocatore. Non bisogna avere fretta, perché è un calciatore che arriva nel palcoscenico importante con un paio d'anni di ritardo, quindi bisogna sapere aspettare tutte quelle conoscenze che Lucca ha nel suo repertorio ma che ancora non conosce e quindi bisogna creargli i presupposti ideali per percepirle, farle proprie ed utilizzarle al meglio.. Quindi, se è la Juventus ok se c'é l'allenatore che gli insegna, ma io credo che oltre all'insegnamento ci vuole il campo la domenica. Vedo bene Italiano, vedo bene Gasperini, vedo bene Pioli. però bisogna vedere quanto continuità di impiego gli concedono nella formazione ufficiale perché poi Lorenzo è un ragazzo che alla fine, se non gioca mastica amaro. E' già stato un problema in panchina con la maglia del Pisa a Crotone, tu sapessi che problemi... Ed era stanco (sorride ndr). Faccio un esempio, se Zeman non era  adesso ad allenare a Foggia in Serie C e fosse stato in carica in Serie A ad allenare da qualche parte, io avrei pagato per mandarlo lì, perché Zeman ha quella qualità. prende Immobile che è grezzo e lo pulisce. nella sua storia ci sono tanti giocatori, specie attaccanti centrali che lui li perfeziona, arricchisce dal punto di vista tecnico-tattico, ripulisce e definisce, specialmente nei movimenti, nelle posture. Devo dire che qualche tecnico interessante c'é adesso nel nostro massimo campionato, non come il boemo, ma qualcuno c'é, peccato che Zeman alleni in Lega Pro".

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