Le dichiarazioni del presidente del Pescara dopo la sconfitta maturata contro il Brescia. Venerdì sera gli abruzzesi sfideranno il Palermo di Bruno Tedino
Daniele Sebastiani non ci sta.
Il presidente del Pescara, dopo la sconfitta maturata ieri pomeriggio contro il Brescia di Pasquale Marino, è intervenuto ai microfoni di 'Rete8'. Diversi i temi trattati dal patron abruzzese: dalla prestazione offerta dalla sua squadra in occasione del match valido per la dodicesima giornata di Serie B (gli uomini di Zeman hanno collezionato una serie di errori tecnici ed individuali che di fatto hanno fatto spazientire Sebastiani), alla prossima sfida di campionato, quella contro il Palermo di Bruno Tedino.
"Abbiamo iniziato la partita direi anche molto bene, non abbiamo rischiato nulla, ma non siamo riusciti a segnare. Il Brescia, alla prima mezza palla utile, ha fatto gol. E noi ci siamo sciolti come neve al sole. Questo è un atteggiamento che proprio non sopporto - ha dichiarato il numero uno del Pescara -, le partite vanno giocate fino alla fine con impegno, cattiveria agonistica e con tutto quello che serve. Sono arrabbiato con tutti. E' una partita che non ha senso. Nel secondo tempo il Pescara è sembrata una squadra che non aveva nulla da chiedere alla partita. Non era così, perché eravamo sotto di un gol e potevamo recuperarla; abbiamo avuto subito due palle gol, dopo di che siamo spariti completamente dal campo. Un gioco lento, prevedibile, così è difficile far gol. Coulibaly bocciato? Probabilmente il ragazzo non è entrato bene, si è visto in campo e il mister lo ha sostituito. Però non è che gli altri hanno fatto molto meglio di Coulibaly. Oggi (ieri, ndr) una bocciatura per tutti, me per primo. Forse a Pescara si sta troppo bene, questo deve essere un monito per tutti noi".
SU ZEMAN... - "Se Zeman ha in pugno la situazione? Assolutamente sì. Questa è una squadra che ha fatto vedere che ha dei valori, bisogna trovare al più presto una quadra ed evitare di fare queste figure. Contro il Brescia c'erano tutte le possibilità di far bene, il nostro pubblico ci ha incitato dal primo all'ultimo minuto. Non si possono fare queste figure. Zeman rischia? Non è una questione di rischiare. Quando si perde le colpe sono di tutti. E non la guido di certo io la squadra. Io sono il presidente e ho la prima colpa, poi c'è Zeman e dopo i ragazzi".
PESCARA-PALERMO - "Palermo momento chiave della stagione? La classifica non la dobbiamo guardare, in Serie B vinci e sei là davanti, perdi e ti trovi in mezzo. Noi dobbiamo cercare di ritrovare il Pescara di qualche settimana fa, un Pescara cattivo e orgoglioso in campo. Quello di oggi (ieri, ndr) a me non è piaciuto per niente", ha concluso Sebastiani.
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