Analizziamo punto per punto le mosse vincenti del tecnico ravennate.

MOSSA 1

Prima mossa: la difesa.

Un dato: fino a due turni fa, il Palermo faceva registrare una media-gol subiti che avrebbe fatto allarmare anche Zeman (probabilmente no...). 63 reti incassate in 34 partite: praticamente quasi due schiaffi ricevuti ad ogni match. Per Ballardini è stato necessario ripartire dalla retroguardia. E' stato semplice escludere Aljaz Struna a Frosinone (era squalificato), un po' più difficile relegarlo alla panchina per la gara contro la Sampdoria. Le scelte dell'allenatore, tuttavia, non si discutono: così lo sloveno ha guardato i compagni vincere per due occasioni mantenendo inviolata la propria porta (cosa rara in questa stagione). Merito va anche e soprattutto a gente come Vitiello e Cionek che - in silenzio e senza mai esprimere disapprovazione nei confronti delle gerarchie dei vari allenatori susseguiti in viale del Fante - si sono messi in gioco e hanno cercato in tutti i modi di blindare la rete di Sorrentino. Contro la Fiorentina tornerà dalla squalifica Giancarlo Gonzalez: riusciranno i due a mantenere il posto?

A Palermo torna l’ottimismo. Ballardini ha trovato la chiave-salvezza? I tifosi ci credono. Intanto Zamparini tuona contro Mascardi

QUI LA SECONDA MOSSA

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