Il Segretario generale segnala documentazione da acquisire, pareri mancanti e criticità nella proposta al Consiglio comunale. Ultimi 5 giorni per il “miracolo”.
Il progetto di riqualificazione dello stadio Renzo Barbera ha superato ostacoli tecnici e finanziari, ma la corsa contro il tempo non è ancora finita. Quando l’approdo in Consiglio comunale sembrava ormai rappresentare il naturale passaggio successivo, una nota del Segretario generale del Comune di Palermo, Raimondo Liotta, ha evidenziato criticità e adempimenti ancora da completare prima che l’assemblea possa pronunciarsi.
Il documento è stato indirizzato al presidente del Consiglio comunale e, per conoscenza, al sindaco, all’assessore al Patrimonio, al Ragioniere generale e ai dirigenti delle aree coinvolte. Al centro della nota c’è la proposta di deliberazione consiliare numero 619 del 24 luglio 2026, relativa alla rimodulazione della concessione con SIPET, all’approvazione del progetto in variante urbanistica e al nuovo schema di convenzione-concessione tra il Comune e il Palermo FC.
Il richiamo arriva al termine di una settimana decisiva. Prima la conclusione positiva della Conferenza di Servizi decisoria, poi la richiesta del Comune di definire la copertura finanziaria e, infine, la decisione del Palermo FC di farsi carico dei 30 milioni di euro mancanti. Passaggi che hanno consentito al progetto di avanzare, senza però esaurire l’intero procedimento amministrativo.
IL FASCICOLO
Il primo rilievo riguarda la composizione della documentazione. La proposta è stata inserita sulla piattaforma gestionale Simel il 24 luglio alle ore 23:02 e contiene quindici allegati, singoli o raggruppati. Una parte degli elaborati progettuali, tuttavia, viene richiamata attraverso un collegamento a un ambiente digitale esterno.Secondo il Segretario generale, la collocazione di documentazione costitutiva dell’oggetto deliberativo al di fuori del fascicolo informatico non rispetta le modalità previste per la formazione e la conservazione del documento amministrativo digitale.
La documentazione dovrà quindi essere formalmente acquisita agli atti del procedimento, accompagnata da un’attestazione dirigenziale che ne certifichi la corrispondenza e l’immodificabilità. Un adempimento ritenuto necessario per garantire la certezza e la tracciabilità di ciò che verrà sottoposto al voto del Consiglio comunale.
Il tema si inserisce nel percorso già avviato con il deposito degli elaborati definitivi del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, aggiornati dal Palermo FC dopo le prescrizioni e le osservazioni formulate dagli enti coinvolti nella Conferenza decisoria.
L’ISTRUTTORIA
La parte più severa della nota riguarda però lo stato dell’istruttoria. Nella proposta viene spiegato che, per rispettare i termini collegati alla candidatura di Palermo a UEFA Euro 2032, gli uffici hanno ritenuto opportuno avviare comunque l’iter di formalizzazione, allegando le osservazioni degli organi di controllo e riservandosi di predisporre gli emendamenti necessari durante il successivo esame consiliare.Su questo punto il giudizio del Segretario generale è netto: “Tale formulazione contiene un’ammissione che deve essere segnalata senza attenuazioni”.
La previsione di emendamenti da elaborare successivamente, per recepire criticità già conosciute, dimostrerebbe infatti che “l’istruttoria non è, alla data odierna, completa né compiuta, e che la motivazione del provvedimento è correlativamente carente”.
Il documento sottolinea inoltre che questa impostazione finirebbe per trasferire sui consiglieri comunali “un onere di integrazione istruttoria e motivazionale che compete, per legge e per funzione, agli uffici proponenti nella fase antecedente alla presentazione della proposta”.
Un compito che, secondo Liotta, non può essere spostato sul Consiglio comunale e non può essere sanato dalla disponibilità degli uffici a intervenire durante l’iter consiliare.
I PARERI
Alla data della nota, la proposta risulta sottoscritta soltanto dall’ingegnere Francesco Trapani, nella duplice qualità di Responsabile Unico del Progetto e Capo Area Lavori Pubblici.Prima della trasmissione al Consiglio dovranno essere acquisiti i pareri tecnici del Capo Area Patrimonio, del Capo Area Urbanistica e del dirigente del Servizio Demanio. Sarà inoltre necessario completare l’istruttoria della Ragioneria Generale per il parere di regolarità contabile e ottenere le sottoscrizioni dell’assessore al Patrimonio e del sindaco.
Soltanto dopo il completamento di questi passaggi la Segreteria Generale potrà verificare la regolarità complessiva dell’atto ed esprimere il proprio parere amministrativo, indispensabile per la formale trasmissione della proposta al presidente del Consiglio comunale.
IL 31 LUGLIO
Il vero nodo resta quello dei tempi. Gli uffici proponenti hanno indicato nel 31 luglio 2026 il termine entro cui arrivare all’approvazione, alla luce delle scadenze collegate alla candidatura di Palermo tra le città italiane destinate a ospitare Euro 2032.Il Segretario generale, tuttavia, avverte che gli adempimenti ancora necessari, ai quali dovrà aggiungersi l’esame delle Commissioni consiliari, “risultano allo stato non compatibili con il termine del 31 luglio 2026 indicato dagli uffici proponenti, salva una loro sensibile accelerazione”.
Da qui l’invito rivolto agli uffici a procedere con priorità assoluta al rilascio dei pareri mancanti oppure a comunicare tempestivamente la necessità di rimodulare la tempistica.
La scadenza era già emersa nella nota con cui il Comune aveva formulato un ultimatum al Palermo sulla copertura dei 30 milioni di euro. Il club ha successivamente sciolto la riserva economica, ma il nuovo documento chiarisce che il superamento del nodo finanziario non equivale al completamento dell’iter amministrativo.
ATTI AI CONSIGLIERI
Considerata la complessità del procedimento, la rilevanza dell’intervento e i margini temporali estremamente ridotti, il Segretario generale ha disposto la messa a disposizione dell’intero fascicolo informatico ai consiglieri comunali, in modo da consentire una prima conoscenza degli atti sui quali l’assemblea potrebbe essere chiamata a pronunciarsi.La precisazione, però, è inequivocabile. Il fascicolo viene consegnato “allo stato degli atti e nella sua attuale, non definitiva composizione”. La sua consultazione non costituisce la formale trasmissione della proposta e non certifica la regolarità dell’istruttoria.
Ogni successiva modifica, integrazione o correzione dovrà essere comunicata, mentre l’inoltro alle Commissioni e al Consiglio resterà subordinato all’acquisizione di tutti i pareri e delle sottoscrizioni previste.
LA FASE DECISIVA
La nota non boccia il progetto del nuovo Renzo Barbera e non rimette in discussione la positiva conclusione della Conferenza di Servizi. Il piano resta tecnicamente percorribile e il Palermo FC ha assunto l’impegno economico necessario per coprire la quota finanziaria rimasta scoperta.Il documento, però, separa con chiarezza il merito dell’intervento dalla regolarità del procedimento. Prima del voto del Consiglio comunale dovranno essere completati tutti gli adempimenti che la legge assegna agli uffici, senza demandare all’aula il compito di integrare un’istruttoria ancora incompleta.
Il progetto è quindi arrivato a un nuovo passaggio decisivo. Questa volta la partita non si gioca sulla fattibilità tecnica o sulla disponibilità delle risorse, ma sulla capacità dell’amministrazione comunale di completare in pochissimi giorni una sequenza di atti, pareri e controlli che il Segretario generale considera ancora indispensabile.
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