Il Comune concede al club fino al 24 luglio per sciogliere la riserva sulla quota pubblica. Dopo, la delibera sarà irricevibile ai fini di Euro 2032.

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La Conferenza di Servizi decisoria sul progetto di riqualificazione del Renzo Barbera si è conclusa positivamente. Il percorso verso il nuovo stadio ha superato dunque uno dei passaggi amministrativi più importanti, ma davanti al Palermo FC resta adesso un ostacolo decisivo: la copertura di una quota da 30 milioni di euro della parte pubblica del finanziamento indicata nel Piano Economico Finanziario.

Il Comune ha fissato una scadenza strettissima. Il club rosanero dovrà sciogliere entro il 24 luglio la riserva formulata sulla copertura delle risorse. In caso contrario, la proposta di deliberazione consiliare sarà considerata irricevibile per le finalità legate alla candidatura di Palermo a Euro 2032.

Renzo Barbera

CONFERENZA CONCLUSA

La comunicazione è stata trasmessa il 22 luglio dal Responsabile Unico del Procedimento Francesco Trapani e dal capo di gabinetto del sindaco Sergio Pollicita al Palermo FC e, per conoscenza, al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e all’assessore al Patrimonio.

Il primo dato contenuto nell’atto è positivo. Con il verbale del 22 luglio è stata dichiarata conclusa favorevolmente la Conferenza di Servizi decisoria, indetta il 25 maggio ai sensi del Decreto Legislativo 38/2021 e della legge sul procedimento amministrativo.

È il risultato del lavoro portato avanti nelle ultime settimane, durante le quali il club ha aggiornato la documentazione progettuale recependo osservazioni, prescrizioni e pareri degli enti coinvolti. Un percorso culminato nel deposito degli elaborati definitivi del PFTE.

Il parere positivo della conferenza, tuttavia, non consente ancora di considerare completato l’iter. Il prosieguo del procedimento è stato subordinato al reperimento integrale dei 30 milioni di euro della parte pubblica di finanziamento indicata nel PEF.

IL NODO FINANZIARIO

La questione era già emersa con l’ultimo aggiornamento del Piano Economico Finanziario. Come ricostruito da Mediagol nell’approfondimento sulle ulteriori risorse pubbliche necessarie per il nuovo Barbera, il quadro economico dell’operazione presentava ancora una quota vicina ai 30 milioni da coprire.

Nel documento di accompagnamento al PEF del 9 luglio, il Palermo FC aveva spiegato che “sono in corso specifiche interlocuzioni” e che, qualora le risorse non fossero state reperite tempestivamente, il proponente “si riserva ogni valutazione in ordine alla relativa copertura”.

È proprio questa la riserva che il Comune chiede adesso di sciogliere. Il club dovrà quindi comunicare entro il 24 luglio se e in quale modo intende assicurare la copertura della quota, permettendo agli uffici di inoltrare la proposta di deliberazione al Consiglio comunale.

Il nodo non mette in discussione il parere tecnico favorevole della Conferenza di Servizi, ma incide sulla possibilità di procedere nei tempi imposti dalla candidatura europea. Il nuovo Barbera, arrivato alla fase più avanzata dell’iter, deve ora dimostrare di poggiare su un impianto finanziario completamente definito.

ULTIMATUM AL CLUB

Il termine del 24 luglio è stato indicato come ultimo dal presidente del Consiglio comunale. La ragione è legata ai tempi necessari per predisporre, trasmettere e approvare la proposta di deliberazione consiliare entro il 31 luglio 2026.

Quella data rappresenta il termine perentorio fissato da UEFA e FIGC per la presentazione degli atti progettuali e delle relative coperture finanziarie. È il punto d’arrivo del cronoprogramma predisposto per la candidatura del Barbera a Euro 2032.

La formulazione utilizzata dal Comune è netta: oltre il 24 luglio, la proposta di deliberazione sarà ritenuta irricevibile per le finalità connesse alla candidatura agli Europei. Non significa automaticamente la cancellazione dell’intero progetto di riqualificazione, ma determinerebbe il mancato rispetto della scadenza prevista per concorrere alla selezione delle città italiane ospitanti.

RISORSE PUBBLICHE

Il progetto ha già ottenuto un sostegno politico ed economico rilevante. La Regione Siciliana ha annunciato lo stanziamento di 60 milioni di euro per il Renzo Barbera, mentre il modello complessivo dell’operazione prevede una partecipazione privata maggioritaria e differenti forme di contribuzione pubblica.

La conclusione positiva della Conferenza di Servizi certifica che il progetto ha superato il confronto tecnico e amministrativo con gli enti. La partita decisiva si è però spostata definitivamente sul terreno economico-finanziario.

Il Palermo FC ha pochissimo tempo per fornire la risposta richiesta. Entro il 24 luglio dovrà sciogliere la riserva sui 30 milioni e consentire al Comune di portare la proposta in Consiglio comunale. Soltanto così il progetto potrà rispettare il termine del 31 luglio e restare pienamente dentro la corsa di Palermo per Euro 2032.

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