Tutte le dichiarazioni del centrocampista uruguaiano.

Mai fallito

"Novellino crede in me, manifesta il suo affetto censurando gli errori ed esaltando le qualità".

Prosegue il classe '92. "Un atteggiamento che mi rende felice. Sono arrivato a Palermo con l’etichetta del regista e ci credevo anch’io, poi ogni allenatore ha necessità e pensieri diversi. Ci vorrebbero almeno cinque partite consecutive per ottimizzare il rendimento, al di là del settore assegnato. Io non le ho mai viste. Mi consola che, quando sono stato chiamato, non ho fallito. Ora avrei l’opportunità di lasciare il segno. Il massimo sarebbe chiudere da titolare e mettere la firma sull’impresa. Dimenticata la partita di Empoli, bisogna vincere contro il Chievo. Passaggio obbligato dopo i risultati di Carpi e Frosinone. A Verona, saranno necessari una marcia in più e tre punti".

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