Mercoledì il Chapecoense avrebbe dovuto disputare la partita d'andata della finale di Copa Sudamericana. La CONMEBOL intanto ha annunciato la sospensione di ogni attività calcistica.
Una tragedia colpisce il calcio brasiliano e, in generale, quello del Sud-America.
Nella notte l'aereo che stava trasportando i giocatori della Chapecoense, club del massimo campionato brasiliano (la Serie A), si è schiantato mentre si stava avvicinando all'aeroporto José Maria Cordoba della città colombiana di Medellin.
L'aereo ha perso il controllo con la torre di controllo poco dopo l'una di notte e si è schiantato mentre tentava un atterraggio di emergenza: 81 persone a bordo, 72 passeggeri e 9 di equipaggio (48 membri del club, 21 giornalisti). La Chapecoense stava raggiungendo Medellin per disputare mercoledì sera la partita di andata della finale della Copa Sudamericana contro l'Atletico Nacional.
Tristeza, que injusta es la vida hay veces, fuerza hermanos @ChapecoenseReal pic.twitter.com/DsSLQKLMTf
— 🅾🅿 Oscar Patiño (@Oscar10Patino) November 29, 2016
I primi giunti all'Hospital de la Ceja sono il centrocampista Alan Ruschel e il portiere Danilo, con ferite minori: avevano postato una foto prima della partenza dall'aereo, viaggiavano fianco a fianco. Il primo sarebbe arrivato in stato di shock, con fratture multiple (anche del bacino) e lacerazioni alla testa. Un terzo giocatore giunto all'ospedale è Jackson Follmann, che però avrà bisogno di essere trasportato in un'altra sede per la gravità delle ferite. Secondo una prima fonte i sopravvissuti sarebbero sei, secondo altre molti di più.
Intanto, la CONMEBOL - Confederazione Sudamericana del Calcio - ha sospeso ogni attività calcistica nel Sud-America.
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— CONMEBOL.com (@CONMEBOL) November 29, 2016
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