Superlega, Boniek: “Iniziativa banale e piena di errori, dfficile commentarla. Dichiarazioni Agnelli? Mi viene da ridere”

Il vicepresidente UEFA, Zbigniew Boniek, a pochi giorni dal terremoto legato alla Superlega

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Non si spengono i riflettori sulla Superlega. 

Nonostante il progetto sia durato appena 48 ore, la Superlega continua a far parlare di sé. Diversi sono stati i personaggi legati al mondo del pallone, espressisi sulla spinosa questione che ha portato ad un vero e proprio terremoto in tutto il calcio europeo. Tra questi non manca il vicepresidente dell’Uefa Zbigniew Boniek, intervenuto ai microfoni del “Corriere dello Sport”, per analizzare le parole rilasciate dai giorni scorsi dal patron della Juventus Andrea Agnelli. 

Ho letto l’intervista ad Andrea Agnelli. E ho scoperto che si voleva fare la Superlega per aiutare il mondo del calcio. Mi viene da ridere. Ad avere problemi economici sono proprio quei club lì. Perchè non sanno gestire le risorse, l’ossessione di vincere ha sconfitto il controllo sui costi. Leggo ancora Agnelli sul vostro giornale: “Le istituzioni sportive detengono il controllo delle manifestazioni, il rischio economico ricade esclusivamente sui club”. Ma scusa Andrea, perché in anni di esecutivo Uega non te ne sei lamentato? Senza contare che l’Uefa reinveste i propri proventi”.

“Non ci sono né vincitori né vinti – ha ammesso Boniek. Qualcuno ci ha messo la faccia e pagherà in termini di immagine. Abbiamo lavorato sulle richieste dei club e varato una riforma della Champions che andrà in vigore dal 2024. Davanti a duecento società mi si dice che così la competizione va bene, si proceda. Poi un bel venerdì si cambia completamente idea e si racconta che bisogna andare incontro ai giovani. Mi sono stupito di più quando ho visto in che modo la stavano lanciando. Non mi aspettavo di certo un annuncio a notte inoltrata. Mi viene persino difficile criticare l’iniziativa: talmente banale, piena di errori. Non posso pensare ad un bluff con la nuova Champions che è già pronta. Hanno sbagliato i calcoli, sono stati travolti dalla reazione di tifosi, politici, calciatori e allenatori”.

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