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Serie A, il punto di Sconcerti: “Milan non costruito per Giampaolo, ora è il momento dell’Inter”

L'intervista al noto giornalista sportivo, Mario Sconcerti: "Secondo me Conte non gioca in maniera differente da Gasperini. Può darsi che Sarri lo provi dietro le punte, ma Dybala è un attaccante"

Mediagol97

Mario Sconcerti fa il punto sull'ultimo turno del torneo di Serie A.

Intervenuto ai microfoni di TMW Radio nel corso della trasmissione radiofonica Maracanà, il noto giornalista sportivo ha discusso dei diversi momenti vissuti dalle big del campionato italiano in questo avvio di stagione, soffermandosi in particolare sulla crisi del Milan di Giampaolo e sulla sfida che vedrà affrontarsi le prime due forze del torneo, Inter e Juventus. Di seguito le dichiarazioni rilasciate dallo scrittore anche per ciò che concerne le prestazioni offerte finora dall'Atalanta di Gian Piero Gasperini e non solo.

Sulla crisi del Milan.

"Non è stato costruito per Giampaolo. Lui è la vittima più semplice. E' un Milan che nasce da un ridimensionamento e da una situazione lunga e sbagliata. Questa è la terza proprietà in pochi anni. E' di transito, perché aspetta di vendere il Milan a qualche cliente. E' una società che non si è mai mostrata. Gazidis non ha ancora risposto ad una domanda.

Chi lo ha sentito parlare finora? Mi sembra che ci sia una situazione abbastanza complessa. Boban e Maldini sono stati messi lì per rappresentare la storia. Ma la storia va fatta. Non lavorano da tempo e non hanno mai fatto questo mestiere. Su di loro non c'era nessuna garanzia che sapessero fare questo lavoro. E da questo nasce la squadra, che rappresenta l'idee snobistiche di Boban e Maldini. Il Milan è pieno di trequartisti. E' un grande errore. E' una società senza un riferimento. C'è qualcuno che deve ricaricare i giocatori. Chi? L'allenatore. Bisogna responsabilizzare duramente qualcuno".

Sulla sfida tra Inter e Juventus.

"Settimana decisiva? Ci farà conoscere di sicuro meglio l'Inter e farà capire i limiti di questa squadra. Passare col gioco oltre Barcellona e Juve sarebbe una conferma importante. Incontra ad oggi un Barcellona non splendido e una Juventus 'abbordabile'. E' questo il momento dell'Inter".

Su Dybala.

"La situazione è ormai chiara. Per una maglia ci sono lui e Higuain, di volta in volta Sarri sceglierà. Tocca a lui gestirli. Può darsi che lo provi dietro le punte, ma Dybala è un attaccante".

Sull'Atalanta.

"Le romane devono fare i conti con lei. L'Atalanta è strutturata per essere lì. In questo momento è a ridosso delle altre e ha compiuto un grosso progresso rispetto allo scorso anno. Gasperini è sempre partito male, poi ha fatto grandi cose. Quest'anno è sopra la sua media. Gioca benissimo la squadra, secondo me Conte non gioca in maniera differente da Gasperini".

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