Sampdoria, Tonelli a cuore aperto: “Sognavo una piazza così, chiuderò qui la carriera”

Le parole del difensore blucerchiato

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Mi trovo in un club prestigioso, voglio restare qui fino a fine carriera.

Queste le parole di Lorenzo Tonelli, intervenuto in merito al suo futuro con la maglia della Sampdoria e non solo. L’ex difensore del Napoli è stato intervistato in esclusiva ai microfoni di Repubblica, affrontando diversi punti legati alla sua attuale condizione fisica e a tutte le esperienze vissute con la casacca blucerchiata. Ecco le sue parole, in primissimo luogo riservate alla sua avventura con la formazione di Claudio Ranieri:“I numeri non mentono, ma se commetti un errore non hai compiuto pienamente il tuo dovere. Penso di avere fatto un buon campionato, sono abbastanza soddisfatto. Nel corso della mia carriera ho avuto tecnici che mi hanno dato tanto e cerco di trasmettere questa mia esperienza. A tredici anni viaggiavo solo in treno con una ventina di altri piccoli calciatori e facevamo una baraonda pazzesca. Soprattutto al ritorno, si scatenava la caccia alle merende dei più piccoli e partivano le scazzottate. Piano piano sono, però, rimasto da solo ad andare avanti ed indietro”.

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IL FUTURO

“Allenatore? Ci penso spesso, sono molto attratto dall’idea. È, però, un mestiere complesso, ci sono tante dinamiche da gestire, tanti giocatori pensano di poterlo fare, ma non credo basti la conoscenza del gioco per essere un buon tecnico. Il vero problema è riuscire a far capire lo stesso concetto a venticinque persone diverse e non è facile. Mi interessa molto la comunicazione e penso che seguirò qualche corso specifico. Chiudere alla Samp? È il mio obiettivo, sto aspettando la chiamata della società. Con la famiglia ci troviamo molto bene, non ho motivo di cambiare”.

GLI INFORTUNI

“Ormai penso di conoscere la tendinopatia rotulea meglio di tanti dottori. Non sono mai stato un grande lettore, ma, se mi appassiono ad un argomento, analizzo tutto, mi informo in ogni modo. Per questo guaio fisico non ho potuto dimostrare, prima di tutto a me stesso, di poter stare a certi livelli. Ho pensato tante volte di smettere, non mi vergogno a dirlo, ma ora mi sento nuovamente un giocatore ed è una grande soddisfazione”.

LA RETE NEL DERBY

“Ho sempre sognato di far gol nella stracittadina, peccato non aver potuto festeggiare con i tifosi. Non ero sicuro neppure di scendere in campo, ma Luca Traggiai, dello staff sanitario, due giorni prima della gara ed anche alla vigilia, mi aveva predetto che avrei segnato e ha avuto ragione. Ero già andato vicino al gol in un’altra stracittadina, ma Quagliarella mi aveva anticipato in area. Con Fabio non c’è gara, intuisce ogni situazione con due secondi di anticipo”.

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